{"id":256,"date":"2015-10-14T13:08:45","date_gmt":"2015-10-14T13:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ilmioviaggio.me\/?p=256"},"modified":"2015-10-19T13:31:30","modified_gmt":"2015-10-19T13:31:30","slug":"ritorno-in-india","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilmioviaggio.me\/?p=256","title":{"rendered":"Ritorno in India: Varanasi"},"content":{"rendered":"<p><em>Sono rientrata da quattro mesi ormai dall\u2019affascinante viaggio in giro per l\u2019Asia, terminato con un lungo soggiorno nella fantastica India. E\u2019 iniziato un nuovo anno ed \u00e8 gi\u00e0 febbraio!\u00a0 Sto ripartendo per l&#8217; India, la mia India! Pu\u00f2 darsi che poi mi sposti anche in altri paesi ma \u00e8 probabile che rimanga soltanto l\u00ec.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Sono le due di notte e sono appena arrivata a Delhi. Ritiro il bagaglio e mi sposto nella sala d\u2019aspetto dei voli nazionali per attendere l\u2019aereo diretto a Varanasi che partir\u00e0 alle 10.30 di domani mattina, anzi, di stamattina. In pratica trascorrer\u00f2 la notte qui, con la testa appoggiata sullo zaino e con il giaccone buttato sulla schiena a mo\u2019di coperta. L\u2019atmosfera che gi\u00e0 si percepisce nell\u2019aria dell\u2019aeroporto \u00e8 serena, tranquilla. Alcuni poliziotti, tra cui una donna, mi osservano mentre mi sto caricando lo zaino sulle spalle. Non \u00e8 pesantissimo in questo viaggio! Non ho portato con me i numerosi libri: mi son comprata un praticissimo e-book! Il gruppetto di poliziotti mi fornisce un carrello e mi d\u00e0 tutte le informazioni necessarie per raggiungere la sala d\u2019aspetto e attendere il volo per la mia Varanasi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-veduta-sulla-Main-road-dal-Shri-Brihaspati-Temple..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-285\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-veduta-sulla-Main-road-dal-Shri-Brihaspati-Temple.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, veduta sulla Main road dal Shri Brihaspati Temple.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-veduta-sulla-Main-road-dal-Shri-Brihaspati-Temple.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-veduta-sulla-Main-road-dal-Shri-Brihaspati-Temple.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, veduta sulla Main road dal Shri Brihaspati Temple.<\/em><\/p>\n<p>19 febbraio 2015, pomeriggio.<br \/>\nRitornare a Varanasi dopo cinque mesi di assenza \u00e8 un incanto. All\u2019aeroporto prendo un taxi assieme ad un ragazzo di 25 anni che lavora a Delhi come impiegato in un ufficio governativo. E\u2019 laureato in geografia economica ed \u00e8 sposato da un anno con una docente universitaria pi\u00f9 grande di lui. Mi sento di casa qui: scendo nel quartiere di Bengali Tola e raggiungo a piedi la Brahamedev guest house. Incontro Raul, uno dei figli del bramino sul vialetto: mi stava aspettando e con tutta la famiglia dei bramini mi accolgono con molto affetto. Raul mi accompagna nella mia stanza e, all\u2019espandersi delle voci, arriva Simone, mio figlio che non vedevo da almeno sei mesi. C\u2019\u00e8 una sorpresa, mi annuncia: in camera con lui c\u2019\u00e8 Alina, una ragazza kazaka conosciuta diversi mesi fa e ritrovata durante questo suo viaggio. Lei \u00e8 una scrittrice, sta viaggiando da sei mesi ed \u00e8 prossima al rientro in patria. Sta scrivendo il diario di questo suo viaggio e lo pubblicher\u00e0, in inglese, nei prossimi mesi. Nel pomeriggio raggiungo la riva del Gange al Chausatti Ghat, che sta qui accanto. Ci vado insieme a Simone, mio figlio. Ci sediamo sulle gradinate: l\u2019atmosfera \u00e8 surreale e il paesaggio ha un fascino diverso rispetto all\u2019estate scorsa. Il clima \u00e8 primaverile ed \u00e8 alta stagione qui. Ci sono moltissimi turisti occidentali e il clima mite favorisce un\u2019atmosfera di pace e serenit\u00e0 pi\u00f9 intensi rispetto a quella condizionata dalla calura estiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-sempre-affascinante-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-275\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-sempre-affascinante-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, panorama, sempre affascinante, lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-sempre-affascinante-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-sempre-affascinante-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, panorama lungo i ghat.<\/em><\/p>\n<p>Torniamo in guest house e Simone mi fa conoscere Alina, la sua ragazza e usciamo tutti tre assieme per la cena. Camminando per i viottoli della citt\u00e0 vecchia i bottegai mi riconoscono e mi salutano con il loro <em>Namaste<\/em> e congiungendo le mani come fanno i nostri cattolici quando pregano. Rispondo loro allo stesso modo e sono felice di questa calorosa accoglienza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-e-venditori-lungo-la-scalinata-del-Dashashumedh-Ghat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-272\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-e-venditori-lungo-la-scalinata-del-Dashashumedh-Ghat-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, mendicanti e venditori lungo la scalinata del Dashashumedh Ghat\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-e-venditori-lungo-la-scalinata-del-Dashashumedh-Ghat-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-e-venditori-lungo-la-scalinata-del-Dashashumedh-Ghat-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, mendicanti e venditori lungo la scalinata del Dashashumedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Varanasi 20 febbraio, verso le 11.00<br \/>\nCammino lungo le stradine e raggiungo il Dashashwamedh Ghat, il <em>ghat<\/em> principale; mi sposto poi al dr. Rajendraprasad Ghat che sta l\u00ec accanto e mi siedo sulle sue immense gradinate. Tutti i ghat sono affollatissimi di turisti occidentali e pellegrini indiani che attirano un gran mercato di venditori di ogni genere. C\u2019\u00e8 chi vende cibi, chi bevande, chi propone giri in barca, chi offre collane e bracciali, chi piattini con le composizioni di fiori per i rituali da offrire agli dei.<br \/>\nPreti, santoni e guru con delle righe bianche dipinte sulla fronte, seduti a gambe incrociate sopra delle panche in legno sono in attesa dei fedeli per celebrare la <em>puja.<\/em> Alcuni mi chiamano accanto a loro con degli ampi cenni della mano, ma ormai conosco la strategia che utilizzano per agganciare i clienti e riesco a mantenere le distanze.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-268\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, incontro lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, incontro lungo i ghat.<\/em><\/p>\n<p>20 febbraio, pomeriggio<br \/>\nLa terrazza della guest house offre un panorama splendido sul Gange. Quando ero qui lo scorso settembre c\u2019erano numerosissime famiglie di scimmie che s\u2019aggiravano sui tetti e arrivavano fino alle terrazze degli alloggi. Ora non ci sono pi\u00f9 e non ne conosco ancora la ragione. Probabilmente si sono spostate.<br \/>\nSera<br \/>\nEsco con Simone e Alina per cenare: abbiamo scelto un ristorantino del quartiere di Godonia, nella old town. Poi la ragazza se n\u2019\u00e8 tornata in camera mentre Simone ed io siamo andati a camminare lungo i ghat. L\u2019acqua del Gange \u00e8 molto bassa in questo periodo e ha lasciato emergere gli argini in pietra che ultimamente sono stati ripuliti. Camminando nella sera superiamo il piccolo ghat delle cremazioni: c\u2019\u00e8 qualche pira accesa e mentre l\u00ec il fuoco si sta quasi spegnendo un gruppo di uomini sta preparando una catasta di legna per una salma che attende di essere cremata. Alcuni parenti, solo uomini, stanno seduti poco pi\u00f9 in l\u00e0 in attesa che si compia o si completi il rito funebre. Poco distante, accanto al fiume c\u2019\u00e8 un gruppo di parenti che celebra il momento dell\u2019immersione della salma nell\u2019acqua, rituale che avviene prima della cremazione.<br \/>\nSuperato questo luogo sacro ci sediamo a chiacchierare: passiamo in rassegna le persone che conosciamo, discutiamo sulle scelte di vita dei coetanei di mio figlio, con molta attenzione alle loro diversit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-primaverile-dalla-Brahamdev-guesthouse..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-274\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-primaverile-dalla-Brahamdev-guesthouse.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, panorama primaverile dalla Brahamdev guesthouse.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-primaverile-dalla-Brahamdev-guesthouse.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-primaverile-dalla-Brahamdev-guesthouse.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, panorama primaverile dalla Brahamdev guesthouse.<\/em><\/p>\n<p>21 febbraio<br \/>\nLungo le scale della <em>guest house<\/em> incontro una signora francese all\u2019incirca della mia et\u00e0. Sta qui a Varanasi da due settimane e si fermer\u00e0 per due mesi. Conosce mio figlio e mi racconta di averlo gi\u00e0 invitato a cena, una sera, nella sua stanza. La signora vorrebbe chiacchierare a lungo, ma non ho, in questo momento, la voglia di parlare con altri europei. Sar\u00e0 diverso, forse, nei prossimi giorni, quando Simone se ne andr\u00e0 in Nepal per rinnovare il visto indiano. Io, rimarr\u00f2 qui a Varanasi ancora una settimana, poi, mi sposter\u00f2 a Khadwa, nel Mhandia Pradesh.<br \/>\nSto aspettando Simone che non arriva! Ritorno su a chiamarlo ancora e vedo la signora francese sulla sua porta con in mano il vasetto d\u2019olio d\u2019oliva che avevo portato a mio figlio. Poi, verr\u00f2 a sapere che siamo stati invitati a pranzo nella stanza della signora.<br \/>\nLa ragazza di Simone rimane in camera perch\u00e9 indisposta. La signora ha una stanza sopra, che d\u00e0 sulla terrazza. E\u2019 attrezzatissima: si \u00e8 comprata tutto il necessario per cucinare e, nei periodi in cui ritorna a Parigi o viaggia all\u2019interno dell\u2019India lascia fornello, piatti e pentole sparpagliati in diverse guest house; usa questo metodo per non rimanere vincolata ad un posto soltanto.<br \/>\nCi sediamo sul pavimento ricoperto da qualche stuoino con sopra appoggiati i piatti d\u2019acciaio. Ha cucinato della zucca e delle lenticchie nella pentola a pressione d\u2019alluminio e ha affettato, a parte, delle verdure crude: carote, peperoni, cipolla, cetrioli e prezzemolo. A completare il pranzo, la signora arriva con una pentola fumante di riso basmati che mescoliamo insieme al <em>dhal<\/em>, cio\u00e8 alla zuppa di lenticchie e zucca. Il pranzo \u00e8 cordiale: la signora parla molto bene l\u2019inglese e comunica quasi esclusivamente rivolgendosi a mio figlio. Durante il pranzo, sulla porta si affaccia una bambinetta di circa sei anni: \u00e8 intimidita dalla mia presenza. La signora le porge una scodellina con i vegetali e dopo un po\u2019 di tempo la bimba la prende e viene a sedersi insieme a noi. La signora conosce da tempo questa bimba e le sta inviando del denaro per consentirle di studiare. La signora ci parla dei suoi due figli, docenti universitari entrambi. Lei, ora \u00e8 in pensione: lavorava in un istituto di ricerca governativo e si occupava di verificare il processo dell\u2019insegnamento-apprendimento tra gli allievi delle scuole francesi.<br \/>\nTerminato il pranzo vado a ritirare le mie scarpe Prada dal calzolaio di strada: erano scollate ormai lungo tutto il bordo della tomaia e lui \u00e8 riuscito a mettere quattro toppe quasi artistiche e a renderle ancora utilizzabili. Costo: 200 rupie, circa 2,80 euro. Sono stanchissima oggi!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-del-rituale-per-gli-sposi-che-verr\u00e0-celebrato-dalle-parenti-lungo-il-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-282\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-del-rituale-per-gli-sposi-che-verr\u00e0-celebrato-dalle-parenti-lungo-il-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, preparazione del rituale per gli sposi che verr\u00e0 celebrato dalle parenti, lungo il Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-del-rituale-per-gli-sposi-che-verr\u00e0-celebrato-dalle-parenti-lungo-il-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-del-rituale-per-gli-sposi-che-verr\u00e0-celebrato-dalle-parenti-lungo-il-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, preparazione del rituale per gli sposi che verr\u00e0 celebrato dalle parenti, lungo il Gange.<\/em><\/p>\n<p>Ho dormito fino a tardi ed ho ancora sonno. Vado un attimo al ghat e me ne torno in <em>guest house<\/em> a riposare. Lungo la strada mi ferma una specie di guru, un personaggio che mi ha gi\u00e0 chiesto del denaro l\u2019altra estate. Vorrebbe portarmi nel suo ashram e leggermi la mano. Forse per la stanchezza, forse per la passata esperienza gli rispondo che la cosa non mi interessa! Non mi rivolger\u00e0 il saluto per diverso tempo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-in-fila-per-portare-lofferta-al-bramino-del-Shri-Brihaspati-Temple..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-277\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-in-fila-per-portare-lofferta-al-bramino-del-Shri-Brihaspati-Temple.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, pellegrine in fila per portare l'offerta al bramino del Shri Brihaspati Temple.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-in-fila-per-portare-lofferta-al-bramino-del-Shri-Brihaspati-Temple.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-in-fila-per-portare-lofferta-al-bramino-del-Shri-Brihaspati-Temple.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pellegrine in fila per portare l&#8217;offerta al bramino del Shri Brihaspati Temple.<\/em><\/p>\n<p>Dopo una lungo dormita ritorno al Dashashwamedh Ghat: \u00e8 affollato di turisti stranieri e indiani, di venditori e barcaioli e gli addetti all\u2019allestimento del palco per i rituali stanno preparando i bracieri che utilizzeranno per la cerimonia serale. Scendendo le gradinate che portano al Gange si scorge il tempio dedicato a Shiva illuminato e pullulante di pellegrini che cantano, pregano e offrono denaro e fiori alla divinit\u00e0. Osservo per un po\u2019 l\u2019affascinante scenario del calar della sera sui ghat, poi me ne torno in guest house per recuperare la coppietta e andare a cena insieme. Dopo cena, mi piace molto camminare con mio figlio lungo i <em>ghat<\/em>. Lui ha il passo veloce e faccio fatica a stargli dietro, ma mi compensa la gioia che provo nell\u2019esplorare i nuovi <em>ghat<\/em> con lui.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-di-nozze-sul-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-280\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-di-nozze-sul-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, pranzo di nozze sul Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-di-nozze-sul-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-di-nozze-sul-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pranzo di nozze sul Gange.<\/em><\/p>\n<p>22 febbraio<br \/>\nMi siedo all\u2019esterno di una delle mie abituali tea stall, tra indiani senza et\u00e0, cani addormentati, mucche che scavano con il muso nel mucchio di immondizie, l\u00ec sulla strada, alla ricerca di cibo, bambini che camminano veloci portando il secchiello del latte comprato chiss\u00e0 dove. Proseguo verso la Main road e raggiungo l\u2019animato quartiere di Godonia dove vengo assalita da un\u2019infinit\u00e0 di ragazzi che mi propongono giri in risci\u00f2 per 200 rupie, meno di 3 euro. Godonia \u00e8 un quartiere invaso dal traffico caotico di ciclo e moto <em>risci\u00f2<\/em>, auto, autobus, furgoni, motociclette che rendono problematico attraversare la strada. E\u2019 un quartiere moderno: c\u2019\u00e8 lo sportello bancomat A.T.M., numerosi ristoranti e alberghi e un\u2019infinit\u00e0 di negozi che vendono prodotti di marche internazionali. Il mese di febbraio in India \u00e8 considerato alta stagione e Varanasi \u00e8 animatissima di bancarelle con cibi e mercanzie di ogni tipo, molto pi\u00f9 numerose del periodo estivo.<br \/>\nCamminando, incontro numerosissimi santoni con la faccia dipinta di bianco e rosso: alcuni di loro chiedono l\u2019elemosina, altri sono molto dignitosi e non lo fanno. Incrocio anche diversi <em>sadhu<\/em>: da quello che mi raccontano gli indiani, tra queste persone che portano gli abiti arancione, si nascondono diverse categorie di gente: quelli che appartengono a delle caste alte, con un buon livello culturale, che hanno lasciato tutto per scelta e i poveracci e i furbi che chiedono con insistenza l\u2019elemosina. Tra le persone che stazionano o percorrono la Main road, oltre ai gruppi di pellegrini e ai turisti europei e americani, s\u2019interseca moltissima gente indiana indaffaratissima: c\u2019\u00e8 chi trasporta cassette di frutta sulla testa, chi spinge i carretti con le mercanzie, chi cucina, chi chiede l\u2019elemosina, chi ti si avvicina per proporti di acquistare qualcosa. Sono le 11.30 e non \u00e8 ancora l\u2019ora del pranzo. Il pentolone della mensa dei poveri sta l\u00ec, al suo posto, di fronte al tempio induista della Main road. Lo stanno ripulendo dal cibo rimasto ieri: lo mettono in un sacchetto di plastica per darlo alle persone che lo attendono. Poi, lavano il pentolone grattando via con l\u2019acqua e una paglietta le incrostazioni rimaste. L\u00ec, di fronte, affacciato ad un ristorantino di strada noto l\u2019immancabile gruppo di turisti con la guida e i cappellini tutti uguali: in questo caso sono gialli e il gruppo \u00e8 composto da indiani. A Varanasi arrivano continuamente gruppi di pellegrini dal sud: a volte si fermano solo un giorno, spesso stanno qualche giorno e soggiornano nelle dharamsala, cio\u00e8 nelle economiche guest house, riservate solo agli indiani. .<br \/>\nLungo la Main road, ma anche negli stretti viottoli, moto, motorette e biciclette sfrecciano velocissime e strombazzano di continuo per farsi liberare il percorso. Qui in India i mezzi di trasporto, dalla bicicletta all\u2019auto hanno la priorit\u00e0 assoluta sui pedoni che vengono messi continuamente in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-allo-spettacolo-serale-del-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-276\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-allo-spettacolo-serale-del-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, pellegrine allo spettacolo serale del Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-allo-spettacolo-serale-del-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-allo-spettacolo-serale-del-Dasaswamedh-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pellegrine allo spettacolo serale del Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>23 febbraio<br \/>\nSimone \u00e8 partito stamattina per il Nepal. Rimarr\u00e0 l\u00e0 circa un mese: andr\u00e0 ad un corso di meditazione Vipassana di 10 giorni, far\u00e0 dei <em>trekking<\/em> e torner\u00e0 a Varanasi con un nuovo visto.<br \/>\nMi dirigo verso Godonia o Godaulia per prendere un motorisci\u00f2 e andare a visitare il sito archeologico di Sarnath. Dopo varie contrattazioni concordo il prezzo: 400 rupie per il viaggio di andata e ritorno. Il percorso \u00e8 lungo e faticoso a causa dell\u2019intenso traffico e delle strade dissestate. L\u2019autista al ritorno cerca di evitare gli intasamenti infilandosi negli strettissimi vicoletti, pieni di buche e affollati di mucche, cani, risci\u00f2, motociclette e pedoni. Sono dieci kilometri interminabili, ma il sito \u00e8 molto interessante. Sarei rimasta molto di pi\u00f9 dell\u2019ora concessami dal ragazzo del <em>risci\u00f2,<\/em> ma ho rimandato una visita pi\u00f9 approfondita ai prossimi mesi. Percorro il cammino lungo i resti dei monasteri e delle colonne raggiungendo il Dhamekh Stupa che ancora intatto domina lo sfondo di Sarnath. E\u2019 alto 34 metri e indica il luogo dove il Buddha pronunci\u00f2 il suo primo sermone dopo aver raggiunto l\u2019illuminazione. Gli intagli geometrici e floreali risalgono al V secolo d. C., ma alcune decorazioni in mattoni potrebbero essere ancora pi\u00f9 antiche e risalire al 200 a. C. circa. Visito anche il Museo archeologico dove non \u00e8 consentito accedere con cellulari e macchine fotografiche: \u00e8 molto ricco di sculture e resti archeologici rinvenuti nella zona di Sarnath. Tra gli antichi tesori c\u2019\u00e8 uno splendido capitello con leone risalente al III secolo a. C. un simbolo adottato come emblema nazionale dell\u2019India. Durante il viaggio di ritorno, il ragazzo mi parla un po\u2019 di s\u00e9. Mi racconta che ha 26 anni ed ha frequentato solo la scuola media in quanto doveva lavorare per aiutare la famiglia. Parla un buon inglese e mi dice che l\u2019ha imparato in strada, contrattando con i turisti. Il <em>risci\u00f2<\/em> che guida non \u00e8 suo, ma di un proprietario che glielo affitta per 300 rupie al giorno (4.50 euro, circa). Vorrebbe acquistare un suo risci\u00f2, ma per ora ha messo da parte soltanto met\u00e0 dei soldi necessari: l\u2019equivalente di circa 500 euro. Poco dopo la zona archeologica il ragazzo si ferma in tutta fretta accanto ad un antico stupa: \u201cYou can take one photo\u201d! mi dice. Ha fretta, deve tornare nell\u2019affollato quartiere di Godonia o Godaulia per cercare altri clienti. Gli viene qualche senso di colpa per l\u2019eccessiva fretta che mi mette e vorrebbe sostare un attimo in un recentissimo tempio con un\u2019enorme statua di Buddha, ma mi basta vedere questa novit\u00e0 dal risci\u00f2! Ho gi\u00e0 constatato che per gli indiani, ma anche per i cinesi, ha pi\u00f9 valore il nuovo dell\u2019antico! Il ragazzo poi, ad un certo punto, non ha pi\u00f9 fretta e vorrebbe portarmi a visitare un laboratorio di tessuti lavorati a mano: la sosta \u00e8 compresa nel prezzo, ma io rifiuto fermamente la proposta. Conosco ormai questi metodi! Tornata a Varanasi, con un po\u2019 di fortuna riesco a trovare il ristorantino dove venivo a volte con mio figlio e la sua ragazza. Qui, cucinano il thali senza spezie ed \u00e8 l\u2019unico piatto che mangio volentieri. Rientrata in guest house trovo sulla porta una card di Alina, la ragazza di Simone. C\u2019\u00e8 un messaggio con un invito a pranzo per le 14.00, ma ormai sono le 15.30. Salgo nella sua stanza e concordiamo di vederci per la cena.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasidintorni.-Mani-di-mendicanti-che-sporgono-dalla-recinzione-nella-zona-archeologica-di-Sarnath..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-258\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasidintorni.-Mani-di-mendicanti-che-sporgono-dalla-recinzione-nella-zona-archeologica-di-Sarnath.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi,dintorni. Mani di mendicanti che sporgono dalla recinzione nella zona archeologica di Sarnath.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasidintorni.-Mani-di-mendicanti-che-sporgono-dalla-recinzione-nella-zona-archeologica-di-Sarnath.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasidintorni.-Mani-di-mendicanti-che-sporgono-dalla-recinzione-nella-zona-archeologica-di-Sarnath.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, dintorni. Mani di mendicanti che sporgono dalla recinzione nella zona archeologica di Sarnath.<\/em><\/p>\n<p>24 febbraio 2015<br \/>\nStamattina \u00e8 partita anche Alina, la ragazza di Simone. Si \u00e8 spostata a Rishikes, in un luogo di montagna dove stazionano diversi sadhu e sono presenti diversi centri di meditazione e yoga. Ieri sera abbiamo cenato insieme con un picnik sulle rive del Gange: polpette e frittelle vegetariane bagnate con una Pepsi a testa. Ci siamo, poi, fermate lungo i viottoli a berci uno yoghurt dalla ciotola in terracotta che utilizzano qui come usa e getta. Ci siamo spostate, quindi, al Chausatti Ghat: io mi sono seduta sulla gradinata mentre lei ha noleggiato una barca per portare al largo la composizione di fiori e la candela accesa da offrire a Madre Ganga. C\u2019\u00e8 un gran silenzio qui, sul ghat: per un attimo mi prende una forte suggestione. Mi sembra di sentire la voce di mia madre che mi chiama in un modo che solo lei sapeva fare: \u00e8 soltanto un attimo, poi tutto fugge via insieme allo scorrere delle acque del Gange.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-banchetti-nuziali-sulle-rive-del-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-262\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-banchetti-nuziali-sulle-rive-del-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, banchetti nuziali sulle rive del Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-banchetti-nuziali-sulle-rive-del-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-banchetti-nuziali-sulle-rive-del-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, banchetti nuziali sulle rive del Gange.<\/em><\/p>\n<p>25 febbraio<br \/>\nOggi, nella tarda mattinata sono andata a camminare lungo i ghat. Ho raggiunto il Manikarnika Ghat, il grande ghat delle cremazioni che sta a nord della citt\u00e0. A Varanasi arrivano continuamente funerali e nei due <em>ghat<\/em>, nel piccolo Harishchandra e nel grande e antico Manikarnika bruciano le salme senza sosta. E\u2019 una procedura vissuta con naturalezza qui, il passaggio dalla vita alla morte: si svolge assieme a canti, rituali, vendita di cibi e oggetti ricordo, commercio di legname per le pire, finte guide a caccia di turisti da truffare. Mentre camminavo poco fa, tra guru seduti sui tavoloni appoggiati sulla riva del Gange che mi facevano cenno di avvicinarmi a loro e sedermi accanto per ricevere il segno rosso in fronte del good karma, pensavo alla dimensione elastica che prendono i rapporti durante il periodo in cui viaggio. Sono relazioni amicali spontanee e anche intense nel momento in cui le vivo, ma poi, ognuno segue la sua via, in libert\u00e0, a volte senza vedersi pi\u00f9. Non c\u2019\u00e8 nulla di stabile e ti devi ricomporre e ridefinire in continuazione. Mentre me ne sto seduta a scrivere su una specie di panchina, all\u2019esterno di un tempietto, non lontano dal Manikarnika Ghat passa veloce un funerale. La salma, avvolta in un telo coloratissimo, viene trasportata su una portantina di bamb\u00f9 ricoperta di fiori. Il funerale \u00e8 accompagnato dalle voci dei parenti che cantano e recitano dei charma induisti. Riprendo il cammino, esco dal viottolo, mi immetto sulla strada principale e incrocio un altro veloce e sereno funerale. Torno a Godaulia, pranzo al solito ristorantino dove cucinano il dhal senza spezie e torno verso la guest house. Mi fermo dal calzolaio di strada per farmi cucire uno strappo alle ciabatte. L\u00ec accanto c\u2019\u00e8 Raul, uno dei bramini della mia guest house. Mi parla del clima di Varanasi: qui fa molto freddo soltanto dalla fine di novembre a gennaio, la primavera dura soltanto un mese, febbraio, ed \u00e8 il periodo dell\u2019alta stagione, poi arriva il caldo torrido che raggiunge delle temperature che s\u2019aggirano intorno ai 45 gradi ed anche pi\u00f9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-sul-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-281\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-sul-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, pranzo nuziale sul Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-sul-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-sul-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pranzo nuziale sul Gange.<\/em><\/p>\n<p>25 febbraio<br \/>\nMi sono svegliata pi\u00f9 presto del solito e sto tornando a camminare sui ghat. Mi siedo tra gli ombrelloni composti da svariati pezzi di stoffe logore, ma ancora coloratissime che animano il Dashashwamedh Ghat. Rimango su un tavolone assieme a un <em>guru<\/em>, ma di spalle per evitarne l\u2019approccio e la richiesta di denaro. Con la coda dell\u2019occhio lo osservo mentre esegue un rituale, la puja, per una coppia e poi si prende l\u2019offerta. Vuole parlarmi: mi chiede la nazionalit\u00e0 e mi dice che \u00e8 un bramino. Gli chiedo come mai non \u00e8 rasato e non ha il codino, ma non mi risponde. Ho appena terminato di leggere l\u2019ultimo libro di Elena Ferrante sul mio e-book e mi dirigo verso la parte nord dei <em>ghat<\/em>, oltrepassando il Manikarnika Ghat delle cremazioni. Lungo il percorso ritrovo il tempietto Nepalese, e dopo il Manikarnika finalmente riesco ad individuare la piscina che secondo la leggenda, Shiva ha scavato con le mani per cercare l\u2019orecchino che Parvati, sua moglie, aveva perso. Tutto il lungo fiume \u00e8 percorso da palazzi sfarzosi, molto affascinanti, un po\u2019 baroccheggianti. Ci sono anche degli alti edifici poveri che paiono costruiti di mattoni fatti con la terra che trasporta il fiume. Sulla riva ci sono gruppi di donne che si bagnano il viso con l\u2019acqua del Gange, altre che si rivestono dopo il bagno, uomini che riempiono le loro taniche con l\u2019acqua del fiume sacro per portarsela a casa. Osservo incuriosita un ragazzo e una donna che calano delle corde nel fiume come se pescassero. Invece stanno soltanto raccogliendo, con delle grosse calamite legate alla corda, le monete che i pellegrini offrono al Gange. Vado molto oltre il Manikarnita Ghat e poi esco imboccando le minuscole stradine della citt\u00e0 vecchia. In genere, come ho gi\u00e0 fatto altre volte, seguo il percorso delle persone, ma un anziano indiano mi si affianca e mi chiede dove stia andando. \u201cNella Main road\u201d gli rispondo! E lui mi dice che non \u00e8 corretto seguire la gente, che questa va dove vuole e si offre di accompagnarmi in quanto sta andando anche lui l\u00ec. Arrivati alla strada principale, che riconosco subito, naturalmente mi chiede con insistenza dei soldi. \u201c10 rupie, non hai 10 rupie\u201d? Sono pochi soldi per noi occidentali, ma io provo un senso di fastidio per questa strategia di chiederti soldi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lingresso-al-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-271\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lingresso-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, l'ingresso al Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lingresso-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lingresso-al-Dasaswamedh-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, l&#8217;ingresso al Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>26 febbraio<br \/>\nSono al Dr. Rajendraprasad Ghat, poco pi\u00f9 su del Dashashwamedh Ghat seduta su un tavolone tra il brusio delle voci dei pellegrini, i <em>sadhu<\/em> che gironzolano da un <em>ghat<\/em> all\u2019altro, i <em>guru<\/em> che attendono fedeli per i rituali all\u2019ombra dei coloratissimi ombrelloni di bamb\u00f9, rivestiti di stracci. Sono immersa tra i poveri che ogni tanto si avvicinano con le loro ciotole d\u2019acciaio per chiedere insistentemente l\u2019elemosina e tra i bagnanti maschi quasi nudi che si insaponano dalla testa ai piedi per poi immergersi nell\u2019acqua del Gange. Le donne che fanno il bagno nel Gange sono rare e s\u2019immergono sempre vestite. A sovrastare i mormorii e i piccoli rumori arriva la voce di un altoparlante posto l\u00e0 in alto, che trasmette discorsi e musiche della religione ind\u00f9. Oggi ho comprato un quotidiano locale, \u201cThe Times of India\u201d che parla della scarsit\u00e0 d\u2019acqua a Delhi durante il periodo estivo, degli incontri dei politici con i governatori pakistani e con un percussionista giapponese; in terza pagina c\u2019\u00e8 la descrizione di una disputa tra famiglie di religione induista e musulmana per delle terre situate nella citt\u00e0 di Kushinagar. La questione si conclude con l\u2019intervento della polizia e con l\u2019arresto di alcuni musulmani. Il quotidiano contiene molta pubblicit\u00e0 di auto, moto Honda, dentifricio Pepsodent, abiti femminili tradizionali, calzature e borse da viaggio, proposte di viaggi e vacanze in hotel di lusso, immagini di arredi e tipologie abitative rivolte a persone benestanti. Tra gli annunci pubblicitari c\u2019\u00e8 la recensione di un libro su madre Teresa di Calcutta. Se ho ben compreso, l\u2019autore afferma che madre Teresa non si definiva un\u2019operatrice sociale, ma riteneva che il suo ruolo fosse quello di salvare le anime dall\u2019odio. Poi, l\u2019articolo si sofferma su un quesito che si chiede se madre Teresa prendeva le vittime della povert\u00e0 per convertirle al Cristianesimo oppure se sia stata davvero la \u201csanta degli slums\u201d dove migliaia di credenti e non credenti trovavano assistenza e protezione. L\u2019ultima pagina del quotidiano si occupa dello sport: in particolare del cricket, del calcio e del tennis e si sofferma su un articolo che rimane l\u2019unica notizia internazionale: riguarda il ritorno all\u2019England di un certo Luis Suarez che arriva l\u00ec dopo esser passato dal Liverpool al Barcellona (sempre se ho ben compreso). Il giornale si chiude con i programmi televisivi del giorno, la pubblicit\u00e0 di un computer portatile, le foto di stelle e divi del momento. Regalo il giornale ad un negoziante di strada che difficilmente lo legger\u00e0, ma certamente lo utilizzer\u00e0 per avvolgere la sua merce. Arrivata all\u2019altezza del Sri Brihaspati temple, sulla Main road, solitamente deserto, inaspettatamente c\u2019\u00e8 un gran affollamento di pellegrini proprio fin lass\u00f9, sopra le scale. Mi tolgo le scarpe e i calzini e salgo anch\u2019io. Ci sono due file distinte, una per gli uomini e l\u2019altra per le donne, ma entrambe arrivano al sacerdote, che d\u00e0 la benedizione e riceve l\u2019offerta dai pellegrini che arrivano da direzioni diverse. Un gruppo di donne se ne sta accovacciata per conto proprio a preparare una puja, un rituale. Scatto qualche foto anche se un ragazzino mi dice che \u00e8 vietato e scappo verso il solito mio ristorantino di Godaulia o Godonia. Il cameriere dalla faccia truce oggi non ha la bandana in testa. Mi porta una nuova salsa e poi della cipolla da aggiungere al <em>dhal<\/em>. Rifiuto la cipolla e lui scompare: spero non si sia offeso!. Mentre spezzo il chapati, il pane indiano, entra una coppia di francesi assieme ad una guida indiana. L\u2019uomo scatta una foto dietro l\u2019altra alla sua donna; li saluto con un sorriso, ma non incoraggio il dialogo. Ho incontrato diversi turisti francesi ed anche molti spagnoli in questi giorni, ma non mi va ancora di parlare con gli europei. Preferisco passeggiare, salutare gli indiani con il loro <em>namaste<\/em>, leggere, guardare le mail e gli sms, chattare e scrivere. Sto anche molto tempo nella terrazza della mia Brahamdev guest house, a leggere e a scrivere, ma anche a guardare il panorama che si affaccia sui tetti e lungo il grande Gange.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-camminando-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-263\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-camminando-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, camminando lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-camminando-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-camminando-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, camminando lungo i ghat.<\/em><\/p>\n<p>27 febbraio<br \/>\nOggi al Dashashwamedh Ghat c\u2019\u00e8 un via vai di matrimoni. Un bramino con il cordone beige a tracolla, ma senza codino, mi spiega che \u00e8 iniziata la stagione estiva con il suo periodo delle nozze che proseguir\u00e0 fino ad aprile. Nei mesi invernali e nel periodo delle piogge non ci sono matrimoni, aggiunge. Secondo quanto mi racconta questo bramino, gli sposi prima vanno al Tempio della Madre, l\u2019edificio che si affaccia proprio qui sul ghat e poi scendono al Gange per il rituale del matrimonio. Le informazioni che raccolgo riguardo alle tradizioni a volte sono contraddittorie tra di loro, ma le riporto sempre come mi vengono riferite dalle persone che incontro. I matrimoni qui in India rappresentano un momento importante nella vita sia per famiglie degli sposi sia per la nuova coppia. Il matrimonio avviene con la celebrazione di uno o pi\u00f9 rituali di buon auspicio, preceduti da una serie di incontri tra i maschi delle due famiglie. Qui a Varanasi, qualcuno mi dice che il giorno dopo che la sposa ha dormito a casa del marito c\u2019\u00e8 la visita alla Madre Ganga, cio\u00e8 al fiume sacro, con la celebrazione della <em>puja.<\/em> Le spose arrivano con il capo ricoperto da un pesante velo rosso con dei ricami dorati e indossano un mantello rosso anch\u2019esso ricco di decorazioni. Paiono intimidite e si nascondono completamente all\u2019interno del velo. Hanno le braccia e le mani dipinte con composizioni floreali fatte con l\u2019<em>henn\u00e8<\/em>: i piedi, sono decorati con un reticolo geometrico sopra e sulla pianta in tinta unita. Sulle braccia portano numerosi bracciali ed anche il viso, il naso, le orecchie, le caviglie e le dita dei piedi sono ricolme di gioielli. Gli sposi portano un turbante rosso sul capo, a volte indossano un abito tradizionale con casacca lunga, spacchi laterali e scarpe a punta rivolta all\u2019ins\u00f9, ma spesso vestono all\u2019occidentale, portando solo il turbante rosso in testa. Anche lo sposo ha i piedi decorati con l\u2019henna, a volte con lo stesso motivo a reticolo della sposa, a volte con soltanto il fondo rosso della pianta dei piedi. Il marito sembra tenere la sposa al guinzaglio e pare tirarla attraverso una lunga sciarpa colorata, a volte gialla, o bianca e anche rosa, con la quale la tiene legata attraverso un nodo stretto sul mantello rosso di lei. Chiedo ad alcune coppie la loro et\u00e0: s\u2019aggira tra i 22 anni di lei e tra i 26 &#8211; 28 per lui, anche se di sera, mentre sto seduta sulla scalinata del Chausatti Ghat a cenare con le melanzane impanate e le polpette di verdura, un ragazzo di 21 anni che sta facendo volantinaggio per un concerto mi racconta che \u00e8 sposato da tre mesi. Durante questo viaggio di quattro mesi in India, incontrer\u00f2 altre situazioni di matrimoni combinati tra sposi giovanissimi. Qui a Varanasi, in questo periodo c\u2019\u00e8 un continuo via, vai di sposi che scendono al Gange insieme ai parenti: le donne di famiglia hanno il ruolo di preparare e poi celebrare un rituale specifico, composto da disegni che tracciano sul selciato, da fiori, candele, incenso, riso e mantra recitati. Qualcuno, spesso, mette una collana di fiori gialli attorno al collo degli sposi e a volte anche di qualche invitato. Alcuni gruppi nuziali consumano una specie di <em>pic-nick<\/em> sulle rive della Madre Ganga: le donne aprono sporte con vivande, scoperchiano pentole, distribuiscono piattini di carta e cibi: \u00e8 il pranzo nuziale che precede o segue a volte un breve giro in barca da una riva all\u2019altra del Gange, trascinando sull\u2019acqua delle corde con tanti fiori freschi attaccati sopra. Secondo il racconto raccolto oggi, il corteo nuziale si sposta fino alla casa del marito e tutto finisce l\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-alla-preghiera-al-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-264\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-alla-preghiera-al-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, coppia di sposi alla preghiera al Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-alla-preghiera-al-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-alla-preghiera-al-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, coppia di sposi alla preghiera al Gange.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono rientrata da quattro mesi ormai dall\u2019affascinante viaggio in giro per l\u2019Asia, terminato con un lungo soggiorno nella fantastica India. 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