{"id":506,"date":"2015-10-16T09:48:10","date_gmt":"2015-10-16T09:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ilmioviaggio.me\/?p=506"},"modified":"2015-10-19T15:17:39","modified_gmt":"2015-10-19T15:17:39","slug":"ritorno-in-india-ancora-a-varanasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilmioviaggio.me\/?p=506","title":{"rendered":"Ritorno in India, ritorno a Varanasi."},"content":{"rendered":"<p>6 e 7 aprile 2015<br \/>\nArrivo alla stazione ferroviaria di Varanasi insieme ad una giovane coppia di Marsilia: lui ha 28 anni e fa il cuoco, lei 26 ed \u00e8 fisioterapista. Li avevo gi\u00e0 incontrati al mio arrivo a Khajuraho, ma solo ora ci siamo aggregati per dividere la spesa del <em>motorisci\u00f2<\/em> che ci porter\u00e0 nella zona di Bengali Tola. Che gioia tornare a Varanasi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-domenica-in-Main-road..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-515\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-domenica-in-Main-road.-300x163.jpg\" alt=\"Varanasi, domenica in Main road.\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-domenica-in-Main-road.-300x163.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-domenica-in-Main-road.-1024x557.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, domenica in Main road.<\/em><\/p>\n<p>Gi\u00e0 quando scendo dal treno i procacciatori di clienti per gli alberghi mi riconoscono e non mi propongono i loro hotel. L\u00ec, ci sono molti indiani che attendono i clienti degli hotel con dei fogli con su scritti i loro nomi: sono ancora molte le persone che pur viaggiando in autonomia preferiscono avere la certezza della prenotazione! Lungo il percorso nella citt\u00e0 vecchia e nei pressi della mia abituale <em>guesthouse<\/em> mi riconoscono e mi chiedono notizie di mio figlio. Rispondo loro che sta ancora in Nepal e che arriver\u00e0 qui nei prossimi giorni. Insieme ai due ragazzi arrivo alla <em>guesthouse<\/em> dove ci accolgono con molta familiarit\u00e0. Il tempo per rinfrescarci un po\u2019 e poi via a pranzo nei miei celebri ristorantini per un thali e una bibita fresca. Tutte le mie critiche e il mio boicottaggio a queste multinazionali l\u2019ho messo da parte per ora! Fa troppo caldo qui e sono troppo assettata! Una sosta alla mia <em>tea-stall<\/em> ed un saluto alla stiratrice e poi, via, insieme ai due nuovi amici, a goderci l\u2019atmosfera incantevole dei <em>ghat<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-Chousatti-Ghat-del-temporale-con-forte-vento-che-sta-arrivando-dallaltra-sponda-del-fiume..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-536\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-Chousatti-Ghat-del-temporale-con-forte-vento-che-sta-arrivando-dallaltra-sponda-del-fiume.-300x172.jpg\" alt=\"Varanasi, panorama dal Chousatti Ghat del temporale con forte vento che sta arrivando dall'altra sponda del fiume.\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-Chousatti-Ghat-del-temporale-con-forte-vento-che-sta-arrivando-dallaltra-sponda-del-fiume.-300x172.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-Chousatti-Ghat-del-temporale-con-forte-vento-che-sta-arrivando-dallaltra-sponda-del-fiume.-1024x587.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, panorama dal Chousatti Ghat del temporale con forte vento che sta arrivando dall&#8217;altra sponda del fiume.<\/em><\/p>\n<p>Qui, incontriamo altri francesi e una ragazza di San Pietro di Cadore che pur avendo soltanto 28 anni ha una grande cultura del viaggiare e diverse esperienze come infermiera di strada. Ha lavorato con un\u2019associazione umanitaria ed ha frequentato molti corsi di meditazione. Con lei, in particolare, ho un bellissimo scambio di informazioni: su libri, documentari e film riguardanti l\u2019India.<br \/>\nCon i due miei compagni di viaggio e con la ragazza italiana ci diamo appuntamento nello stesso posto per il giorno dopo alle 12.00, ma non riusciremo ad incontrarci. Nel frattempo, per\u00f2, rivedo Alkesh, il ragazzo di origine indiana che vive a Londra con il quale ho condiviso il mio viaggio da Orkamesvar a Bundi. Ci eravamo dati appuntamento via sms al Dasaswamedh Ghat e siamo stati felici di rivederci. Pranziamo insieme al solito ristorantino e prendiamo il the alla mia<br \/>\nsolita <em>tea-stall<\/em>. Si unisce a noi un giovane abitante di un\u2019isola francese del Canad\u00e0: ha 22 anni, \u00e8 laureato in scienze della comunicazione ed \u00e8 in attesa di iniziare un <em>master<\/em> nella sua citt\u00e0. Trascorriamo molto tempo insieme, condividendo profondi silenzi, lungo la riva del Gange.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-foto-ricordo..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-526\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-foto-ricordo.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, la foto ricordo.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-foto-ricordo.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-foto-ricordo.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, la foto ricordo.<\/em><\/p>\n<p>Tutti i <em>ghat<\/em> mi paiono diversi rispetto ad un mese fa: ci sono molte pi\u00f9 barche e molti pi\u00f9 turisti, la maggior parte sono francesi, spagnoli e qualche inglese. Anche le decorazioni e la pulizia lungo i ghat sono aumentate, insieme all\u2019aggiunta di qualche ringhiera sulle terrazze che a tratti si sporgono sul fiume. Mentre siamo seduti all\u2019ombra di un ombrellone fatto di stracci e bamb\u00f9, arriva il venditore di flauti che conosco da tempo. Ci racconta che, negli ultimi tempi, \u00e8 stato a Goa, Manali e a Rishikesh e nel complesso ha concluso dei discreti affari. E\u2019 musulmano, una religione che comprende il 31% degli abitanti di Varanasi, mentre il 65% rimane induista. Ci sono poi: 1% di cristiani, 1% di buddhisti, 2% di sikh. Parlando, poi, dell\u2019India in generale, ci dice, che c\u2019\u00e8 una grossa corruzione: cio\u00e8, dando dei soldi ai poliziotti riesci ad ottenere qualsiasi licenza o a fare in modo di non avere ostacoli. Ci sono anche degli omicidi che passano tacitamente inosservati dietro il pagamento di forti somme di denaro ai poliziotti. Su questo genere di corruzione, avr\u00f2 modo di appurarne la veridicit\u00e0 proprio nei giorni successivi, attraverso il racconto che mi far\u00e0 Sonu, il mio amico barcaiolo del Chausatti Ghat. Il venditore di flauti ci spiega, inoltre, che un mercato molto spontaneo qui a Varanasi, ma in tutta l\u2019India, \u00e8 quello che riguarda l\u2019hashish e l\u2019eroina, un traffico che i poliziotti lasciano agire liberamente. Questo mercato \u00e8 particolarmente diffuso tra i bramini, ma anche tra i musulmani i quali si dedicano sia allo spaccio sia al consumo. Esiste inoltre, secondo il racconto di questo venditore di flauti, una vera e propria mafia tra gli albergatori e i negozianti islamici e induisti, che si manifesta con una violenza che spesso sfocia in omicidi. Molti di questi crimini vengono coperti con forti compensi alle forze dell\u2019ordine. Rimasta sola sui ghat, mi viene da pensare che dietro questa diffusa e sentita religiosit\u00e0 indiana si nasconda una societ\u00e0 violenta e corrotta, che non esita ad ammazzare e nello stesso tempo a rimanere fedele ai rituali della sua religione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-gruppo-di-guru-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-522\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-gruppo-di-guru-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, gruppo di guru lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-gruppo-di-guru-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-gruppo-di-guru-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, gruppo di guru lungo i ghat.<\/em><\/p>\n<p>Alla sera torno sui ghat a leggere e poi ceno seduta su un gradino con le melanzane impannate e le polpette vegetali acquistate dalla signora che frigge in strada masticando le foglie di <em>betel<\/em>. Sulla stradina, accanto al mio gradino-ristorante m\u2019imbatto in uno sbarramento per la <em>puja<\/em>: c\u2019\u00e8 un fuoco acceso, le bandierine in alto che sventolano, dei fedeli che cantano i mantra. Per passare di l\u00ec bisogna rispettare il senso unico alternato e camminare rigorosamente a piedi scalzi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-rasatura-dei-pellegrini-del-sud..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-543\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-rasatura-dei-pellegrini-del-sud.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, rasatura dei pellegrini del sud.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-rasatura-dei-pellegrini-del-sud.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-rasatura-dei-pellegrini-del-sud.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, rasatura dei capelli ai pellegrini del sud.<\/em><\/p>\n<p>8 aprile<br \/>\nSono in attesa di Simone che non si vede ancora. E\u2019 in arrivo dal Nepal! Qui i treni portano sempre un gran ritardo e non c\u2019\u00e8 mai nessun orario certo. Arriver\u00e0 verso le 8 di sera! C\u2019era uno sciopero degli autobus in Nepal e ci sono stati diversi disguidi con i mezzi durante il viaggio. Andiamo insieme a cena anche se io mi son gi\u00e0 mangiata due polpette di verdure in strada.<br \/>\n9 aprile<br \/>\nLe polpette forse quelle, mi han fatto passare una notte terribile e stamattina sono senza forze. Sono rimasta a letto tutto il giorno, dormicchiando, bevendo del t\u00e8 al limone e prendendo delle medicine <em>ayurvediche<\/em>. Mi mancano tanto i ghat, la gente che incontro solitamente, con cui chiacchiero e mi fa apprendere sempre cose nuove. Speriamo che domani vada meglio!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-old-town-nei-pressi-del-Ram-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-585\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-old-town-nei-pressi-del-Ram-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, old town nei pressi del Ram Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-old-town-nei-pressi-del-Ram-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-old-town-nei-pressi-del-Ram-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, old town nei pressi del Ram Ghat.<\/em><\/p>\n<p>10 aprile.<\/p>\n<p>Sto meglio e vado a camminare per le stradine della citt\u00e0 vecchia. In un ristorante vedo Alkesh che sta facendo colazione e mi siedo un po\u2019 con lui. Eravamo gi\u00e0 d\u2019accordo di incontraci alle 13.00 nella mia <em>guesthouse<\/em> per andare a pranzo insieme a Simone. Nel tardo pomeriggio vado da sola al Chausatti Ghat. L\u00ec c\u2019\u00e8 una truppa di turisti che, dietro compenso, sta fotografando uno dei sadhu che gironzolano qui. Fotografo anch\u2019io questa bellissima scena e mentre sono presa dagli scatti finalmente riesco a riconoscere Sonu, il barcaiolo che avevo conosciuto a settembre e non riuscivo pi\u00f9 a trovare. Ci eravamo incrociati pi\u00f9 volte, mi racconta lui, ma io non l\u2019avevo riconosciuto: si era rasato i capelli che erano un punto di riferimento per me! Mentre stavamo parlando arriva suo fratello con un turista da portare in giro in barca e ci lasciamo. Poco dopo si siede accanto a me una ragazza belga di 28 anni: fa l\u2019infermiera professionale in un ospedale, ma ora sta trascorrendo un periodo sabbatico di 7 mesi. In Belgio, ma non solo l\u00e0, \u00e8 possibile interrompere il servizio e riprenderlo dopo un periodo di tempo concordato. Alla sera sono rimasta in guest house, mentre Simone andava al Tempio delle Scimmie per un concerto del Festival della musica. Alkesh, invece, andava alla cerimonia serale del Kedar Ghat.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-al-Kandar-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-587\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-al-Kandar-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, sera al Kandar Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-al-Kandar-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-al-Kandar-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, sera al Kedar Ghat.<\/em><\/p>\n<p>11 aprile<br \/>\nSto trascorrendo diverso tempo tra i guru e i bramini del Dasaswamedh ghat. Sono seduta sotto l\u2019ombrellone, sul palco dove ha l\u2019altarino un giovane guru. La sua famiglia, mi racconta, appartiene alla casta dei bramini da 500 anni: ha frequentato la scuola per bramini prima e per guru in seguito nella citt\u00e0 di Jhansi. Mi conferma che molti dei personaggi vestiti da sadhu oppure con degli abiti bianchi sono soltanto delle persone che sfruttano quel ruolo per chiedere dei soldi alla gente. Accanto a noi c\u2019\u00e8 un anziano che si definisce guru: dopo aver fatto il bagno nel fiume si pettina la barba, si spalma la crema, si massaggia tutto il corpo e fa degli acrobatici esercizi ginnici. Dopo un po\u2019, mi si avvicina portandosi pi\u00f9 volte la mano alla bocca per chiedermi dei soldi per comprarsi da mangiare. Gli rispondo che proprio l\u00ec, a due passi, sulla Main road, accanto al tempio, distribuiscono gratuitamente i pasti per ben due volte al giorno!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Guru-che-si-ritocca-il-trucco..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-547\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Guru-che-si-ritocca-il-trucco.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Guru che si ritocca il trucco.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Guru-che-si-ritocca-il-trucco.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Guru-che-si-ritocca-il-trucco.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Guru che si ritocca il trucco.<\/em><\/p>\n<p>Verso sera torno a camminare sui ghat: i momenti del tramonto e quello dell\u2019imbrunire sono splendidi qui. Centinaia di barche cariche di pellegrini indiani e altre con qualche turista straniero fiancheggiano i ghat e vanno fino al Pandhey Ghat; poi ritornano percorrendo il fiume attraverso la sua parte centrale. Alcune coppie giovani preferiscono raggiungere l\u2019altra sponda, fermarsi un po\u2019 sulla spiaggia e poi tornare. Al Chousatti ghat c\u2019\u00e8 sempre il mio amico barcaiolo che cerca di catturare i turisti per portarli in barca. Questa sera \u00e8 gi\u00e0 fuori suo fratello, con una coppia di fidanzati e, in questo caso, mi informa, l\u2019uscita dura molto a lungo. Non ci sono molti turisti stranieri, in questo periodo, mi racconta Sonu, e quindi il lavoro \u00e8 piuttosto modesto. In ogni stagione, per\u00f2, non mancano le turiste anziane disposte a pagare grosse somme di denaro a dei giovani, in cambio della loro compagnia e delle loro prestazioni sessuali. Sonu, il barcaiolo, ha 24 anni e sua madre abita in un villaggio a 80 kilometri da Varanasi. Vive con un altro figlio e una figlia pi\u00f9 grande. La casa dove abita la madre \u00e8 di sua propriet\u00e0 ed \u00e8 per questo motivo che lo zio di Sonu ha ucciso il proprio fratello, suo padre. Il fratello di Sonu che sta qui a Varanasi fa la guida turistica per un hotel. Entrambi i fratelli lavorano dall\u2019alba a notte inoltrata, senza mai concedersi dei giorni di riposo. Sonu ha comprato un appezzamento piccolissimo di terreno vicino all\u2019Harishchandra Ghat, il <em>ghat<\/em> pi\u00f9 piccolo delle cremazioni. L\u00ec, ha fatto costruire una stanza, senza finestre, senza acqua, senza corrente, per ora, dove lui e il fratello si rifugiano per qualche ora, in particolare nei mesi di dicembre e gennaio, quando la temperatura scende sotto lo zero. Il pi\u00f9 delle volte dormono entrambi all\u2019interno di una delle barche con cui lavorano. Tra i progetti futuri di Sonu c\u2019\u00e8 quello di affiancare al lavoro di barcaiolo quello di una <em>tea-stall<\/em>, l\u00ec, al Chausatti Ghat, accanto alle barche. Nei giorni successivi Sonu mi dir\u00e0 che ha gi\u00e0 comprato dal suo <em>boss<\/em> due delle quattro barche e che in breve tempo salder\u00e0 il tutto. Le dovr\u00e0 poi ridipingere in modo da attirare pi\u00f9 clienti. Noto ha il segno di una grossa ferita che gli attraversa la gola da un orecchio all\u2019altro e gli chiedo cosa gli sia successo. Mi racconta che due anni fa si era innamorato di una ragazza e, un suo rivale in amore ha cercato di ammazzarlo tagliandogli la gola con un rasoio. Avendo il rivale dato molti soldi alla polizia, la cosa si \u00e8 risolta senza colpevoli. Sonu ha trascorso quasi due mesi in ospedale; poi, un anno e mezzo fa, di notte, aiutato da alcuni amici, ha ammazzato il suo feritore con dei pugni rafforzati da dei ferri. Per mettere subito la cosa a tacere anche lui ha dato dei soldi ai poliziotti: 40.000 rupie, l\u2019equivalente di circa 600 euro. E la cosa \u00e8 finita cos\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-sui-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-545\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-sui-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, sera sui ghat.\" width=\"343\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-sui-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sera-sui-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, sera sui ghat.<\/em><\/p>\n<p>12 aprile<br \/>\nE\u2019 domenica e i ghat sono animatissimi di turisti, pellegrini, venditori, bramini, guru, mendicanti, fotografi, barcaioli e tanto altro. Ieri mi era tornata un po\u2019 di nausea, ma oggi mi sento meglio! Forse per il fatto che Simone \u00e8 andato a comprarmi un medicinale omeopatico in farmacia e il medico nel consegnargliela ha recitato un mantra davanti ad un\u2019immagine della dea Kali. Forse la dea mi sta gi\u00e0 proteggendo!<br \/>\nLa sera vado anch\u2019io con Simone, al concerto di musica classica indiana, che si tiene tutta la notte, al Tempio delle Scimmie, dalle parti dell\u2019Assi Ghat. Ne seguiamo soltanto una parte e rientriamo in risci\u00f2 poco dopo mezzanotte. All\u2019interno del tempio non si possono scattare foto e si viene perquisiti all\u2019ingresso dalla polizia. Ci sono degli armadietti dove devi depositare il cellulare e la macchina fotografica, con offerta libera. All\u2019inizio del concerto si esibisce un magnifico suonatore di scodelle contenenti delle oculate quantit\u00e0 di liquidi. Di seguito ci sono due cantanti molto bravi che riescono a modulare la loro voce con delle difficilissime variazioni di tono. Tra gli spettatori c\u2019\u00e8 qualche turista occidentale, ma la maggior parte del pubblico \u00e8 indiano e senz\u2019altro appartiene alla casta medio-alta.<br \/>\n13 aprile<br \/>\nGiornata trascorsa tranquillamente a passeggio tra i ghat e nelle stradine della citt\u00e0 vecchia. Non lontano dalla mia <em>guesthouse<\/em> ci sono degli uomini con dei pentoloni enormi che stanno friggendo e bollendo del cibo. Sono l\u00ec da stamattina per la puja del tempietto dedicato a Shiva e, oltre a celebrare il rituale, a momenti distribuiscono alla gente che passa di l\u00ec il cibo cucinato.<br \/>\n14 aprile<br \/>\nSono anche oggi ai <em>ghat,<\/em> seduta un po\u2019 qua un po\u2019 l\u00e0 a leggere e ad osservare la gente. Oggi c\u2019\u00e8 un pellegrinaggio arrivato dal sud dell\u2019India con tutte le donne rapate a zero. I pellegrini del sud, donne, uomini e bambini, quando arrivano qui sul Gange, si fanno tagliare i capelli a zero per offrirli al fiume sacro come gesto di purificazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kendar-Ghat.-Interno-di-un-tempio-usato-come-abitazione-da-un-sadhu..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-582\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kendar-Ghat.-Interno-di-un-tempio-usato-come-abitazione-da-un-sadhu.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, nei pressi del Kendar Ghat. Interno di un tempio usato come abitazione da un sadhu.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kendar-Ghat.-Interno-di-un-tempio-usato-come-abitazione-da-un-sadhu.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kendar-Ghat.-Interno-di-un-tempio-usato-come-abitazione-da-un-sadhu.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, nei pressi del Kedar Ghat. Interno di un tempio usato come abitazione da un sadhu.<\/em><\/p>\n<p>Verso sera, mentre me ne sto seduta al Chausatti Ghat chiedo ad un <em>sadhu<\/em> che passa di l\u00ec quale fosse stato il suo percorso per giungere alla sua scelta alternativa. E\u2019 un ingegnere sposato e con figli: 20 anni fa ha lasciato tutti i beni e il lavoro per diventare <em>sadhu<\/em>. Non ha contatti con la sua famiglia la quale non ha accettato la sua scelta. Vive di pochissima elemosina e abita all\u2019Assi Ghat, in una stanza con altri tre sadhu. In realt\u00e0, sono sempre pi\u00f9 convinta che i sadhu giunti ad una scelta ponderata di rinuncia della vita materiale siano molto pochi rispetto all\u2019enorme numero di mendicanti e personaggi che vestono gli abiti arancione e chiedono continuamente e insistentemente l\u2019elemosina. Il vero <em>sadhu<\/em> chiede soltanto quel poco che gli basta per vivere e lo fa con molta dignit\u00e0. Per i sadhu, comunque, ci sono delle donazioni specifiche da parte di persone ricche ed anche dalle famiglie benestanti dei <em>sadhu<\/em> stessi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-con-un-personaggio-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-570\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-con-un-personaggio-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, incontro con un personaggio, lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-con-un-personaggio-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-incontro-con-un-personaggio-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, incontro con un personaggio, lungo i ghat.<\/em><\/p>\n<p>15 aprile.<br \/>\nPasseggio lungo i ghat e mi fermo ad osservare un matrimonio arrivato ora al Dasaswamedh Ghat accompagnato dal suono dei tamburi e dalla danza di alcuni ragazzini. La sposa, come tutte le altre che ho incontrato qui a Varanasi, tiene in mano una specie di tabernacolo dorato e se ne sta nascosta dietro un mantello rosso con degli sfarzosi ricami dorati. Lo sposo porta un turbante sul capo e tiene annodato alla sua sciarpa un lembo del mantello della sposa; pare proprio trainarla attraverso questo aggancio. Dopo aver celebrato la puja, sposi, musicisti e invitati salgono su un barcone per raggiungere l\u2019altra sponda del fiume dove le parenti donne eseguiranno un altro rituale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-dei-cibi-per-la-puja-nuziale..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-558\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-dei-cibi-per-la-puja-nuziale.-300x187.jpg\" alt=\"Varanasi, preparazione dei cibi per la puja nuziale.\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-dei-cibi-per-la-puja-nuziale.-300x187.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preparazione-dei-cibi-per-la-puja-nuziale.-1024x639.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, preparazione dei cibi per la puja nuziale.<\/em><\/p>\n<p>Quasi tutte le spose vestono di rosso, ad eccezione, secondo quanto mi raccontano qui, se non sono al primo matrimonio: in questo caso possono scegliere i colori che vogliono. Secondo le informazioni che raccolgo tra la gente che incontro nei ghat, il matrimonio \u00e8 un atto che si svolge in accordo tra le famiglie le quali firmano un documento che rimane sia ai parenti dello sposo sia a quelli della sposa. Il contenuto fa riferimento, in particolare, ai beni, al denaro, al titolo di studio in possesso degli sposi. Le notizie che via, via raccolgo, in particolare sui matrimoni, sono a volte sensibilmente diverse e a momenti anche in contraddizione tra loro, ma le riporto ogni volta fedelmente, cos\u00ec come mi vengono raccontate. Una <em>puja<\/em> nuziale, qui mi dicono, viene celebrata dal bramino il giorno prima di quella sul Gange e si svolge a casa della sposa. Per festeggiare il matrimonio, se le famiglie se lo possono permettere, danno un <em>party<\/em> con musica, danze, cibi e bevande a volont\u00e0. In India \u00e8 molto difficile sciogliere un matrimonio concordato tra le famiglie per il vincolo economico che lega a vita i due nuclei.<br \/>\nNel pomeriggio rimango in <em>guesthouse<\/em> per diverse ore: \u00e8 scoppiato un grosso temporale con delle forti raffiche di vento. Appena torna la calma ricevo la visita di numerose scimmie che dalla finestra hanno visto le banane che ho appoggiato su una mensola. Sembra vogliano scardinare le finestre e la porta che danno sul terrazzo per entrare. Alla fine riescono a chiudere dal di fuori il chiavistello della porta e a bloccare la mia uscita da l\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasivista-dalla-finestra-della-mia-camera.-Scimmie-sui-tetti..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-593\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasivista-dalla-finestra-della-mia-camera.-Scimmie-sui-tetti.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi,vista dalla finestra della mia camera. Scimmie sui tetti.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasivista-dalla-finestra-della-mia-camera.-Scimmie-sui-tetti.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasivista-dalla-finestra-della-mia-camera.-Scimmie-sui-tetti.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi,vista dalla finestra della mia camera. Scimmie sui tetti.<\/em><\/p>\n<p>Verso sera, al ghat incontro Sonu, il barcaiolo. Giorni fa gli avevo confidato la mia intenzione di acquistare un minuscolo appartamento qui a Varanasi. Ora, anche lui mi conferma che qui in India per gli stranieri non \u00e8 possibile acquistare delle propriet\u00e0: \u00e8 proprio la legge che lo vieta. Questa informazione me l\u2019aveva gi\u00e0 fornita mio figlio e anche Raul, il proprietario della <em>guesthouse<\/em> quando gli avevo chiesto se mi vendeva una stanza con bagno! Peccato! Mi sarei proprio stabilita qui!<br \/>\n16 aprile<br \/>\nLa mattinata la trascorro con un\u2019escursione nelle stradine della citt\u00e0 vecchia e una camminata lungo la Main road. Poi, pranzo con Simone dopo averlo incontrato nei pressi della guest house. Il pomeriggio lo dedico alla lettura e vado sui ghat. L\u00ec, incontro un sadhu vestito di bianco e gli chiedo qualche informazione sulla sua scelta di vita: i mi racconta che \u00e8 originario di un villaggio vicino a Delhi, vive qui, in un ashram per sadhu al Manikarnika Ghat, il luogo principale dove avvengono le cremazioni. Ha 58 anni ed ha deciso di diventare sadhu a 12 anni e da quel momento ha abbandonato la sua famiglia d\u2019origine rinunciando a qualsiasi tipo di legame affettivo ed economico. Nell\u2019ashram dove vive non deve sostenere delle speso n\u00e9 di vitto n\u00e9 per l\u2019alloggio. Questo sadhu non parla inglese e mi fa da interprete il mio amico barcaiolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Lal-Ghat-verso-il-ponte..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-583\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Lal-Ghat-verso-il-ponte.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, nei pressi del Lal Ghat, verso il ponte.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Lal-Ghat-verso-il-ponte.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Lal-Ghat-verso-il-ponte.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, nei pressi del Lal Ghat, verso il ponte.<\/em><\/p>\n<p>17 aprile<br \/>\nE\u2019 una giornata molto calda, pare che il termometro abbia sfiorato i 41 gradi. In mattinata mi reco al Dasaswamedh Ghat ad osservare le coppie di sposi e gli invitati. Pur essendo diminuiti, rispetto a due mesi fa, i cortei nuziali che arrivano al Gange sono ancora abbastanza numerosi. Gli abiti della sposa sono sempre coperti da un ampio mantello rosso e sembrano tutti uguali. Gli uomini, a parte il turbante che portano tutti, indistintamente, vestono in modo diverso gli uni dagli altri: con l\u2019abito intero tradizionale indiano o classico occidentale, oppure indossano soltanto la giacca tradizionale. Secondo quanto mi racconta Sonu, il barcaiolo, l\u2019oggetto dorato che la sposa tiene tra le mani \u00e8 il regalo dello sposo e contiene i colori con i quali lei si dipinger\u00e0 la fronte tutti i giorni, come augurio a se stessa di lunga vita. Ogni cerimonia si differenzia probabilmente sulla base della condizione sociale degli sposi: c\u2019\u00e8 chi arriva con i musicisti, chi si concede un giro in barca, chi offre un pic-nik agli invitati sul Gange o chi d\u00e0 un <em>party<\/em> alla sera, ma la maggior parte di loro se ne torna semplicemente a casa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-giro-in-barca-sul-Gange-di-un-corteo-nuziale..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-518\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-giro-in-barca-sul-Gange-di-un-corteo-nuziale.-300x181.jpg\" alt=\"Varanasi, giro in barca sul Gange di un corteo nuziale.\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-giro-in-barca-sul-Gange-di-un-corteo-nuziale.-300x181.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-giro-in-barca-sul-Gange-di-un-corteo-nuziale.-1024x618.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, giro in barca sul Gange di un corteo nuziale.<\/em><\/p>\n<p>Al ghat principale anche oggi mi si \u00e8 avvicinato il giovane barbiere che da giorni sta aspettando che mi decida a farmi tagliare i capelli. Concordo il prezzo di 50 rupie, 70 centesimi di euro e lo seguo in un negozio dove gli affittano la poltrona e l\u2019attrezzatura. Nel pomeriggio, sul tardi, mi incammino per la stradina che porta verso sud e poi scendo ai ghat. L\u00ec, c\u2019\u00e8 un gran trambusto, soprattutto di bambini che stanno soccorrendo, con molta dedizione, una scimmia caduta dai fili della corrente elettrica. Nei giorni successivi verr\u00f2 a sapere che si \u00e8 salvata: i bambini mi diranno che la scimmia dopo aver bevuto un po\u2019d\u2019acqua \u00e8 riuscita a risalire sui tetti.<br \/>\nMentre me ne sto seduta su una panca lungo i ghat, arrivano due <em>sadhu<\/em>: uno si tuffa per i fatti suoi, mentre l\u2019altro mi racconta che ha scelto, di diventare <em>sadhu<\/em> una trentina di anni fa, a 28 anni. E\u2019 originario di Varanasi e lavorava come medico in una clinica privata. Ha lasciato questo tipo di vita, ma ha mantenuto i rapporti con la sua famiglia. Ha delle difficolt\u00e0 a camminare perch\u00e9 affetto da una malattia degenerativa che gli provoca dolori alle ginocchia ed \u00e8 per questo che \u00e8 rimasto a Varanasi, dove il clima \u00e8 prevalentemente caldo. Mi racconta che vive in un ashram vicino al Dasaswamedh Ghat, dove non deve sostenere delle spese. Il suo amico, invece, abita in una stanza condivisa con altri, nei pressi del Kendar Ghat.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sul-far-della-sera..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-590\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sul-far-della-sera.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, sul far della sera.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sul-far-della-sera.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sul-far-della-sera.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, sul far della sera.<\/em><\/p>\n<p>Andati via i due sadhu si siedono accanto a me tre studenti di 18 anni che stanno per entrare al college. Studieranno ingegneria meccanica e informatica. Uno di loro tiene in mano un libro di chimica, scritto in inglese. Mi dicono che la lingua che utilizzeranno ora al college sar\u00e0 l\u2019inglese, anche se la lingua nazionale \u00e8 l\u2019indi. Secondo loro, siccome ogni regione indiana ha una propria lingua minoritaria e non tutti parlano l\u2019indi; quindi, necessariamente la loro prima lingua per comunicare diventer\u00e0 l\u2019inglese. Vogliono sapere di che cosa parlo con i sadhu. Dico loro che sono interessata alle biografie dei sadhu veri, a quelli che hanno scelto per vocazione questo percorso di vita. Un altro studente, poi, al Chausatti Ghat, mi racconta che ha frequentato il primo anno di scienze bancarie in quanto suo padre, un imbianchino, glielo ha imposto. Lui vorrebbe diventare cantante o comunque frequentare un corso di studi legato all\u2019arte, ma la sua famiglia sostiene che il futuro dell\u2019India sta nello sviluppo delle banche.<br \/>\n18 aprile<br \/>\nPasseggio verso sud attraverso i ghat e ritorno verso la guest house per le stradine della citt\u00e0 vecchia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-al-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-559\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, puja al Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-al-Dasaswamedh-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, puja al Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Pranzo con Simone e poi m\u2019incontro al Chausatti Ghat con Sonu, il giovane barcaiolo: non lo vedevo da qualche giorno. Mentre me ne sto seduta lungo la gradinata, passa di l\u00ec il sadhu che ieri mi aveva raccontato di essere un medico e di aver lasciato tutto quando aveva 28 anni. Il barcaiolo mi confida che non \u00e8 tutto vero quello che mi ha raccontato: quel sadhu \u00e8 il direttore di una scuola di <em>yoga<\/em> nei pressi del Dasaswamedh Ghat!<br \/>\n19 aprile, domenica<br \/>\nOggi \u00e8 una giornata caldissima! Nella mattinata, verso le 8:00, vado a camminare verso il Kedar Ghat e poi pranzo con Simone al ristorantino di Godonia, consumando il solito <em>thali<\/em>. Dopo il <em>cjai<\/em>, Simone sale su un risci\u00f2 e se ne va in stazione per prendere il treno per Jammu. Da l\u00ec, con qualche mezzo raggiunger\u00e0 Srinagar, in Kashmir. Verso le 16.30 ritorno sui ghat: sono affollatissimi! Incrocio il sadhu-medico che mi conferma quanto riferitomi dal barcaiolo. Mi dice che possiede una scuola di yoga al Dasaswamedh Ghat, ma non lo fa per denaro in quanto lui si ritiene <em>sadhu<\/em>. Vedremo gli sviluppi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Gaay-Ghat.-Simboli-dedicati-a-Shiva..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-568\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Gaay-Ghat.-Simboli-dedicati-a-Shiva.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, Gaay Ghat. Simboli dedicati a Shiva.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Gaay-Ghat.-Simboli-dedicati-a-Shiva.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Gaay-Ghat.-Simboli-dedicati-a-Shiva.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Gaay Ghat. Simboli dedicati a Shiva.<\/em><\/p>\n<p>20 aprile<br \/>\nGrande camminata sui <em>gha<\/em>t, ma verso nord oggi, oltre il Manikarnika Ghat, il ghat principale per le cremazioni. Qui, i ghat sono meno affollati rispetto a quello principale. Sul lungo fiume i palazzi spiccano con i loro colori intensi e, in certi punti, si affacciano molto vicino alla riva. In qualche terrazzamento in cemento costruito a ridosso del fiume incontro diversi gruppi di <em>sadhu<\/em> e <em>guru<\/em>: stanno seduti in cerchio e fumano tranquillamente <em>marjuana<\/em> passandosi l\u2019un l\u2019altro una pipa di terracotta. Mi siedo un po\u2019 a leggere su un sopralzo in legno costruito sopra il fiume dove c\u2019\u00e8 anche una tettoia per ripararsi dal sole. E\u2019 quasi mezzogiorno e dall\u2019ashram-scuola per sadhu l\u00ec accanto arriva al fiume un ragazzino con un vassoio pieno di cibo. Prende il chapati, lo spezza, lo riempie di dhal e lo lascia cadere nel fiume. Cos\u00ec fa con il riso: lo impasta di salsa con le mani e lo d\u00e0 al fiume. Un signore seduto accanto mi spiega che quello \u00e8 il pranzo per la madre Ganga, un rituale che si ripete tutti i giorni, alle ore 12:00. Il rapporto tra cibo e religione qui in India \u00e8 molto stretto: nelle celebrazioni delle puja c\u2019\u00e8 sempre il cibo, nei templi e sugli altarini sono sempre presenti dei piatti con del riso e <em>chapati<\/em> per gli dei.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Shindhia-Ghat.-Bambino-che-d\u00e0-da-mangiare-al-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-554\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Shindhia-Ghat.-Bambino-che-d\u00e0-da-mangiare-al-Gange.-300x152.jpg\" alt=\"Varanasi, nei pressi del Shindhia Ghat. Bambino che d\u00e0 da mangiare al Gange.\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Shindhia-Ghat.-Bambino-che-d\u00e0-da-mangiare-al-Gange.-300x152.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Shindhia-Ghat.-Bambino-che-d\u00e0-da-mangiare-al-Gange.-1024x520.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, nei pressi del Shindhia Ghat. Bambino che d\u00e0 da mangiare al Gange.<\/em><\/p>\n<p>Ritorno a Bengali Tola attraverso la citt\u00e0 vecchia: esploro questi viottoli che sembrano tutti uguali e sempre diversi. Quando vedo dei militari in postazione da qualche parte ormai so che l\u00ec vicino c\u2019\u00e8 senz\u2019altro un tempio. A volte mi sembra di percorrere stradine tortuose e sconosciute, ma arrivano sempre, alla fine, quasi per miracolo, nei ristorantini e nei luoghi che riconosco. Verso sera, nei pressi del Dasaswamedh Ghat, accanto al tempio c\u2019\u00e8 un folto gruppo di donne piuttosto anziane, avvolte in sari coloratissimi. E\u2019 uno dei tanti pellegrinaggi che arriva da chiss\u00e0 quale parte dell\u2019India. Le numerose donne, sedute a terra, cantano e pregano in omaggio a Shiva e sono felici di essere fotografate. Fa molto caldo: cerco un posto rialzato sopra il fiume dove arrivi un po\u2019 di aria fresca. Si siedono accanto a me tre persone: un allievo della scuola per sadhu di 22 anni con il suo fratello minore e un sadhu anziano. Il vecchio sadhu \u00e8 originario dell\u2019Orissa, \u00e8 stato sposato ed ha dei figli ormai grandi. E\u2019 <em>sadhu<\/em> da una ventina d\u2019anni e non ha mai lavorato. Vive in un ashram per sadhu qui a Varanasi ed \u00e8 stato da poco in Orissa a trovare la sua famiglia. L\u2019allievo sadhu mi conferma in modo preciso che i <em>sadhu<\/em> veri sono circa il 6% mentre il 94% \u00e8 costituito da mendicanti o gente che, comunque, chiede l\u2019elemosina spacciandosi per <em>sadhu<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Dasaswamedh-Ghat.-Mendicante-elegante..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-534\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Dasaswamedh-Ghat.-Mendicante-elegante.-300x225.jpg\" alt=\"Varanasi, nei pressi del Dasaswamedh Ghat. Mendicante elegante.\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Dasaswamedh-Ghat.-Mendicante-elegante.-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Dasaswamedh-Ghat.-Mendicante-elegante.-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, nei pressi del Dasaswamedh Ghat. Mendicante elegante.<\/em><\/p>\n<p>21 aprile<br \/>\nCammino per i viottoli della citt\u00e0 vecchia: vorrei tornare ai <em>ghat<\/em> verso il ponte dov\u2019ero stata ieri, ma attraverso le stradine della citt\u00e0 vecchia finisco per ritrovarmi sempre al punto di partenza. Torno cos\u00ec al Dasaswamedh Ghat attraverso la solita, sicura Main road e l\u00ec mi siedo su una gradinata a leggere e ad osservare i santoni che se ne stanno sotto una tenda a fumare <em>marjuana<\/em>. Hanno una botticella di plastica dalla quale spillano l\u2019acqua e la vendono. Osservo per un po\u2019 i barbieri che si avvicendano con i loro clienti. Il negozio di barbiere qui accanto \u00e8 all\u2019aperto, collocato lungo la scalinata, all\u2019ombra di un grosso albero di pipal ed \u00e8 composto da una sedia, da una mensola sulla quale stanno gli attrezzi, da uno specchio appeso al muro.<br \/>\nNel tardo pomeriggio vado a camminare nella direzione dell\u2019Assi Ghat. Mi siedo su una panca di pietra accanto a un <em>sadhu<\/em> che vedo sempre l\u00ec assorto nelle sue letture. Si ferma a parlare<br \/>\nuna ragazza di 28 anni, di Fiume. Fa la fotografa, ma non ha un lavoro che le dia un reddito. Camminando da un ghat all\u2019altro incontro ancora il sadhu che dirige la scuola di <em>yoga<\/em> e gli chiedo l\u2019indirizzo e il costo delle lezioni no-profit: 250 rupie all\u2019ora, pari a 3,5 euro. Non \u00e8 poco qui in India!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-al-ghat-principale..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-532\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-al-ghat-principale.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, mendicanti al ghat principale.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-al-ghat-principale.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mendicanti-al-ghat-principale.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, mendicanti al ghat principale.<\/em><\/p>\n<p>Vicino al Kedar Ghat incontro Piero, un fotografo di Roma che sta scattando delle foto sui ghat. Ha 59 anni ed \u00e8 scapolo. Mi racconta che fa il fotografo con un socio che si occupa di promuovere l\u2019attivit\u00e0. In questo periodo sta fotografando soltanto il Gange, qui a Varanasi e a Rishikesh. Durante questo viaggio di tre mesi \u00e8 stato anche a Goa dove ha lavorato come guida per un gruppo di turisti italiani. A Roma fa il fotografo di matrimoni, un\u2019attivit\u00e0 che gli permette di guadagnarsi da vivere. I lavori che svolge sono tutti in nero, mi confida, altrimenti non potrebbe sopravvivere. Nel 1976, durante il periodo del terremoto in Friuli, stava prestando il servizio militare a Codroipo e a Sacile. Ha partecipato, poi, agli interventi di soccorso nella zona di Gemona del Friuli.<br \/>\n22 aprile<br \/>\nOggi effettuo una camminata breve al Dasaswamedh Ghat per osservare i matrimoni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-di-met\u00e0-aprile-al-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-531\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-di-met\u00e0-aprile-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, matrimonio di met\u00e0 aprile al Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-di-met\u00e0-aprile-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-di-met\u00e0-aprile-al-Dasaswamedh-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, matrimonio di met\u00e0 aprile al Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Non sono certa, ma oggi, mercoled\u00ec, ce ne sono molti di pi\u00f9 degli altri giorni. Diversi sono arrivati a suon di musica e accompagnati dalle danze. Sulla Main road \u00e8 sbucato dalla citt\u00e0 vecchia di Bengali Tola, uno sposo vestito in abito tradizionale ed a cavallo; era accompagnato da un corteo che suonava e danzava. I parenti gettavano in aria delle banconote da 10 rupie, meno di 15 centesimi di euro ciascuna. Era senz\u2019altro un matrimonio di una famiglia della classe media!<br \/>\nSui <em>ghat<\/em> ho incontrato di nuovo Piero, il fotografo di Roma. Attendeva Helen, un\u2019amica di origine inglese, che vive a Roma con il suo compagno. Insieme siamo andati nella sua stanza, in hotel dove ci ha preparato un buonissimo caff\u00e8 con la moka. Lasciati i due nuovi amici in hotel, sono tornata al Dasaswamedh Ghat dove mi son fatta accorciare ancora i capelli dal mio barbiere di strada. Verso sera, al Chausatti Ghat, il mio amico barcaiolo guardandomi, mi dice che con i capelli tagliati sembro una classica vecchia signora! E\u2019sera e passeggio ancora lungo i <em>ghat<\/em>. Incontro il <em>sadhu<\/em> che ricama le cinture e gli regalo la pagina del giornale che oggi ha pubblicato la sua foto. Mi siedo accanto a lui a leggere e lui rimane tutto il tempo in silenzio. Quando sto per andarmene mi regala un rosario induista di semi da portare come collana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lautomassaggio-del-guru-dopo-il-bagno-nel-Ganga..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-527\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lautomassaggio-del-guru-dopo-il-bagno-nel-Ganga.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, l'automassaggio del guru dopo il bagno nel Ganga.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lautomassaggio-del-guru-dopo-il-bagno-nel-Ganga.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-lautomassaggio-del-guru-dopo-il-bagno-nel-Ganga.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, l&#8217;automassaggio del guru dopo il bagno nel Ganga.<\/em><\/p>\n<p>23 aprile<br \/>\nPasseggio attraverso i viottoli della citt\u00e0 vecchia e mi siedo a leggere il quotidiano al Dasaswamedh Ghat. Sto molto bene tra le coppie di sposi che arrivano in continuazione al Gange per celebrare la puja, i parenti che scoperchiano pentole e cucinano il <em>chapati<\/em> su dei fornelli improvvisati, fotografi che scattano foto ricordo, barche che raccolgono a volte sposi e parenti a volte pellegrini e turisti per portarli a bagnarsi nell\u2019altra riva del fiume sacro e poi tornare. Mi siedo su un tavolone, tra preti e guru che si contendono i clienti per la celebrazione della puja dirigendoli dall\u2019alto verso i loro altarini gi\u00e0 allestiti. Riguardo ai matrimoni, uno studente che sta frequentando un <em>master<\/em> sul commercio all\u2019universit\u00e0 di Varanasi mi conferma che la maggior parte dei matrimoni non vengono registrati negli uffici governativi e rimangono soltanto degli accordi economici tra le due famiglie. Per ottenere il divorzio, fatto che accade molto di rado, il matrimonio deve essere registrato. Mi dice anche che la gita al Gange avviene all\u2019indomani dello sposalizio, cio\u00e8 il giorno dopo che la sposa \u00e8 andata ad abitare presso la famiglia del marito. Come ho scritto pi\u00f9 volte, continuo a raccogliere le informazioni dalla gente comune cos\u00ec, come di volta in volta mi vengono raccontate, con le assonanze e le contraddizioni che le caratterizzano via, via.<br \/>\nQuesta mattina, l\u2019arrivo di un gruppo di pellegrini dal sud dell\u2019India insieme al loro <em>guru<\/em> e alla moglie ostacola l\u2019afflusso di clientela agli altarini che stazionano qui, tutti i giorni, allo stesso posto. Questi guru, preti o pseudo sacerdoti, in attesa dei clienti per celebrare la <em>puja<\/em>, pagano un affitto al proprietario del <em>ghat<\/em>, cos\u00ec come tutti i negozietti e i venditori che stazionano all\u2019aperto e al chiuso. Il guru del sud \u00e8 molto carismatico e i suoi fedeli lo adorano baciandogli i piedi e colmandolo di fiori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrini-del-sud-al-Dasaswamedh-Ghat-con-il-loro-guru-e-sua-moglie..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-556\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrini-del-sud-al-Dasaswamedh-Ghat-con-il-loro-guru-e-sua-moglie.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, pellegrini del sud al Dasaswamedh Ghat con il loro guru e sua moglie.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrini-del-sud-al-Dasaswamedh-Ghat-con-il-loro-guru-e-sua-moglie.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrini-del-sud-al-Dasaswamedh-Ghat-con-il-loro-guru-e-sua-moglie.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pellegrini del sud al Dasaswamedh Ghat con il loro guru e sua moglie.<\/em><\/p>\n<p>Mentre sta distribuendo le benedizioni, il guru del sud, schizza ignaro dell\u2019acqua sulla tavolozza di un prete e suscita la sua ira. I fotografi impazziscono: \u00e8 un <em>business<\/em> spaventoso e tutti vogliono farsi fotografare con il <em>guru<\/em> e la folla che lo attornia continua a nascondere gli altarini sui rialzi di preti e guru. Lo studente mi spiega come riconoscere i guru, cio\u00e8 i maestri di vita, dai preti che celebrano le puja. I guru hanno 4 linee colorate di bianco sulla fronte interrotte a met\u00e0 da segni rossi verticali. Rimane il fatto che molti celebratori non sono niente: n\u00e9 bramini, n\u00e9 preti, n\u00e9 <em>guru<\/em>, ma svolgono questo tipo di attivit\u00e0 raccogliendo poi le offerte. Terminata velocemente la lettura del quotidiano mi incammino verso il Manikarnika Ghat: ci sono delle pire accese anche ora. Salgo la gradinata che porta alla citt\u00e0 vecchia e incrocio due funerali che stanno arrivando per la cremazione con i parenti che accompagnano le salme con canti e mantra. Se raggiungo questi <em>ghat<\/em>, camminando sul lungofiume, riesco a far ritorno a Bengali Tola attraverso le stradine tortuose della citt\u00e0 vecchia: il percorso opposto non sono ancora in grado di farlo. Mi fermo in un tempio gremito di gente in preghiera dove un sacerdote distribuisce benedizioni: il Santa Deli Temple. Scatto qualche fotografia con il cellulare, ma mi avvertono che in questo luogo \u00e8 vietato farlo. Mi siedo a leggere in un viottolo, su una comoda panca di pietra. Dopo un po\u2019 mi si avvicina un anziano indiano vestito con l\u2019abito bianco tradizionale, ma molto sudicio: parla inglese e chiacchiera molto. Mi racconta che \u00e8 un insegnante di scritture religiose antiche, ma ricordo di averlo gi\u00e0 incontrato nel settembre scorso e mi aveva chiesto dei soldi. Spengo <em>l\u2019e-book<\/em> e m\u2019incammino verso Bengali Tola, ma il signore non mi lascia. Gli dico che preferisco camminare da sola, mi risponde \u201cok\u201dma me lo ritrover\u00f2 pi\u00f9 volte, fin quasi alla guest house. Sulla Main road incontro il sadhu che ieri mi aveva regalato il rosario ind\u00f9: oggi vuole donarmi una cintura realizzata da lui, con i campanellini alle estremit\u00e0 che suonano ad ogni mio piccolo movimento! Nel mese di maggio andr\u00e0 anche lui a Dharamsala: sta aspettando che arrivino dei suoi amici giapponesi che ora stanno visitando l\u2019India del sud, poi con loro far\u00e0 il viaggio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-con-arrivo-dello-sposo-a-cavallo-e-in-abito-tradizionale-accompagnato-da-musiche-e-danze..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-553\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-con-arrivo-dello-sposo-a-cavallo-e-in-abito-tradizionale-accompagnato-da-musiche-e-danze.-300x194.jpg\" alt=\"Varanasi, matrimonio con arrivo dello sposo a cavallo e in abito tradizionale, accompagnato da musiche e danze.\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-con-arrivo-dello-sposo-a-cavallo-e-in-abito-tradizionale-accompagnato-da-musiche-e-danze.-300x194.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-matrimonio-con-arrivo-dello-sposo-a-cavallo-e-in-abito-tradizionale-accompagnato-da-musiche-e-danze.-1024x664.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, matrimonio con arrivo dello sposo a cavallo e in abito tradizionale, accompagnato da musiche e danze.<\/em><\/p>\n<p>Tornando in guest house, nel tempio accanto c\u2019\u00e8 una coppia di sposi con i familiari. Hanno appena terminata la celebrazione della <em>puja<\/em> e la sposa sta singhiozzando e abbracciando prima l\u2019uno e poi l\u2019altro genitore. E\u2019 un attimo, ma mi commuovo anch\u2019io. Mi giunge alla mente un ricordo lontano di quasi cinquant\u2019anni fa, quando uscendo dalla chiesa dove mi ero appena sposata, i miei due fratelli mi chiamavano con le lacrime agli occhi. Poi, gli anni sono passati e la spartizione discriminata delle misere propriet\u00e0 hanno disgregato ogni rapporto tra di noi.<br \/>\n24 aprile<br \/>\nGrande sosta al Dasaswamedh Ghat e dintorni a guardare le numerose coppie di sposi che continuamente arrivano al Gange per la puja nuziale. Mi sembra di essere tornata bambina quando, nella borgata dove abitavo, quando c\u2019era un matrimonio noi bambini eravamo felici perch\u00e9 raccoglievamo i confetti che i parenti degli sposi gettavano in aria. Camminavamo a quattro zampe, passando tra le gambe degli invitati per raccoglierli e tornavamo anche dopo la cerimonia a scuotere i cipressi e a cercare tra l\u2019erba nella speranza che qualche confetto fosse sfuggito. Qui, in India, non ci sono confetti, c\u2019\u00e8 solo il <em>business<\/em> della <em>puja<\/em> per i <em>guru<\/em> e i preti o, comunque, per gli addetti alla cerimonia sul Gange.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Pellegrini-del-sud-raccolti-in-preghiera-sulla-riva-della-Madre-Ganga..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-550\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Pellegrini-del-sud-raccolti-in-preghiera-sulla-riva-della-Madre-Ganga.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Pellegrini del sud raccolti in preghiera sulla riva della Madre Ganga.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Pellegrini-del-sud-raccolti-in-preghiera-sulla-riva-della-Madre-Ganga.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Pellegrini-del-sud-raccolti-in-preghiera-sulla-riva-della-Madre-Ganga.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Pellegrini del sud raccolti in preghiera sulla riva della Madre Ganga.<\/em><\/p>\n<p>Oltre agli sposi con i loro cortei, arrivano continuamente, qui sul Gange, pellegrinaggi da ogni parte dell\u2019India. Molti fedeli vengono a Varanasi per far celebrare la puja per i familiari morti da poco. Oggi c\u2019erano due fratelli di una certa et\u00e0 a cui era mancata la madre da tre giorni. L\u2019avevano fatta cremare al Manikarnika Ghat e stavano cercando un prete per la cerimonia della puja. Sono arrivati poi dei fratelli di un altro nucleo familiare a cui era mancato da poco il padre e si sono aggiunti alla stessa cerimonia. Questa <em>puja<\/em> non l\u2019ha celebrata l\u2019anziano guru con le quattro righe bianche sulla fronte, ma un suo aiutante vestito pure lui di bianco, ma con soltanto il terzo occhio disegnato sulla fronte. Il <em>guru<\/em> anziano, titolare di quella piattaforma in legno con gli altarini dei vari dei, ha preferito occuparsi delle <em>puja<\/em> nuziali.<br \/>\n25 aprile<br \/>\nCamminata sui <em>ghat<\/em>, dal Dasaswamedh Ghat raggiungo il Manikarnika Ghat e proseguo oltre, superando sia il Shindhia sia Ram Ghat. Al Dasaswamed Ghat c\u2019erano delle coppie di sposi, ma uno degli anziani <em>guru<\/em> che sto osservando mentre contratta i prezzi delle <em>puje<\/em> mi informa che oggi non ci sono molti matrimoni. Il boom \u00e8 previsto per il 28 aprile. Parlo con una coppia di sposi e poi con una giovane signora madre di due bambini: chiedo loro se il matrimonio \u00e8 stato deciso dalle famiglie oppure \u00e8 un matrimonio d\u2019amore. Risposta: matrimonio deciso dalle famiglie. Rimango meravigliata di come siano tutti, spose, sposi, parenti, fieri di aver realizzato un matrimonio scelto dalle famiglie. Dico loro che mi era sembrato di aver notato nei due sposi un certo affiatamento, cosa che non avevo mai visto nelle altre coppie. Mi sono azzardata ad aggiungere che forse \u00e8 un matrimonio d\u2019amore prima che di famiglia, ma tutti, sposi e parenti hanno voluto precisare che si trattava esclusivamente di un matrimonio deciso dalle famiglie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Rituale-con-avvolgimento-di-cibo-nellabito-della-sposa..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-551\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Rituale-con-avvolgimento-di-cibo-nellabito-della-sposa.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Rituale con avvolgimento di cibo nell'abito della sposa.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Rituale-con-avvolgimento-di-cibo-nellabito-della-sposa.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Rituale-con-avvolgimento-di-cibo-nellabito-della-sposa.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Rituale con avvolgimento di cibo nell&#8217;abito della sposa.<\/em><\/p>\n<p>Superato il Manikamika Ghat delle cremazioni, mi fermo a guardare la vasca che secondo una leggenda \u00e8 stata scavata da Shiva con le mani per cercare l\u2019orecchino che sua moglie, Parvati, aveva perso. Lungo il percorso verso nord, mi fermo a leggere sotto un ombrellone vuoto: di l\u00ec a poco arriva un indiano di mezza et\u00e0 che con molta disinvoltura si accuccia lungo il bordo della stradina e girandomi le spalle fa la pip\u00ec. Mi sposto immediatamente e mi fermo al posto dove qualche giorno fa un bambino aveva portato il pranzo al Gange. E\u2019 un\u2019impalcatura che poggia sulle acque del fiume con dei pali di sostegno ai quali ogni tanto approdano le barche. C\u2019\u00e8 qualche dondolio ogni tanto, ma non ci faccio caso. E\u2019 appena arrivato un barcone carico di pellegrini del sud. Stanno andando a consultare un guru che abita nelle vecchie case in alto per celebrare con lui la puja. L\u00e0 sotto, nel fiume, alcuni ragazzi stanno facendo il bagno e poi salgono e mi si avvicinano per guardare incuriositi il mio <em>e-book<\/em>. Improvvisamente vedo arrivare correndo gi\u00f9 per la gradinata i pellegrini del sud e, li guardo mentre risalgono in tutta fretta, sull\u2019enorme vecchio barcone che li aveva da poco portati l\u00ec. Si allontanano agitati e vocianti, verso il Dasaswamed Ghat insieme al robusto barcaiolo impegnato a remare il pi\u00f9 veloce possibile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-del-sud-dellIndia-che-che-hanno-offerto-i-loro-capelli-al-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-538\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-del-sud-dellIndia-che-che-hanno-offerto-i-loro-capelli-al-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, pellegrine del sud dell'India che che hanno offerto i loro capelli al Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-del-sud-dellIndia-che-che-hanno-offerto-i-loro-capelli-al-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pellegrine-del-sud-dellIndia-che-che-hanno-offerto-i-loro-capelli-al-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pellegrine del sud dell&#8217;India che che hanno offerto i loro capelli al Gange.<\/em><\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi capir\u00f2 il motivo del poco tempo trascorso dai pellegrini presso il guru e della loro fretta di andarsene via. Mentre me ne sto ancora tranquillamente seduta su questa specie di terrazza di legno sul fiume, arriva un indiano che gi\u00e0 avevo incontrato l\u00ec, nei giorni scorsi e sposta anche questa volte le mie ciabatte dicendomi che il posto dove sto seduta \u00e8 un tempio. Inizia di nuovo a propormi dei massaggi dalla testa ai piedi fino a che decido di andarmene. Risalgo lungo la scalinata che porta alla citt\u00e0 vecchia, la stessa che aveva percorso il gruppo di pellegrini, poco tempo prima. Passeggio per le vecchie strade e incontro un fornito mercato di vegetali: la carne qui non si vede mai, il pesce solo rarissimamente, uova a volte, latte, formaggio e yoghurt invece, pi\u00f9 spesso. Un bambino mi indica di guardare verso l\u2019alto, ma io interpreto che voglia segnalarmi un vecchio edificio adibito a tempio. Anche questo segnale lo comprender\u00f2 pi\u00f9 tardi. Scatto qualche foto alle bancarelle e ad una scimmia che su un cornicione sta mangiando un pomodoro. Pi\u00f9 avanti mi ritrovo davanti il solito signore che insiste per farmi da guida: \u00e8 sempre vestito di bianco, con l\u2019abito tradizionale, ma sempre pi\u00f9 sporco. So che sta preparando il momento per chiedermi dei soldi e gli chiedo di lasciarmi sola: dopo qualche altro tentativo si rassegna e se ne va. I vicoletti per tornare a Bengali Tola non li conosco bene: ci sono troppe diramazioni che si assomigliano, ma so di essere nella direzione giusta. Trovo un\u2019uscita sulla Main road: la riconosco, ma \u00e8 ancora lontana da Bengali Tola, sono ancora dalle parti di Godaulia o Godonia. Fa molto caldo e preferisco rientrare nelle vecchie stradine, e camminare all\u2019ombra degli antichi edifici. L\u00ec, a Godonia, mi accorgo che nella piazzuola c\u2019\u00e8 un assembramento di gente allarmata, spaventata per qualcosa appena accaduto o che potrebbe accadere. Tutti stanno guardando verso l\u2019alto, nella direzione degli edifici pi\u00f9 elevati, come se fosse scoppiato un incendio o ci fosse stato un attentato. Seguo gli sguardi anch\u2019io: mi guardo in giro, ma non vedo nulla. Pi\u00f9 tardi, arrivata a Bengali Tola e uscita sulla Main road, incontro il sadhu manager, il direttore della scuola di yoga che ho conosciuto giorni fa. Mi informa con angoscia che c\u2019\u00e8 stato un terremoto di 7.9 gradi della scala Mercalli poche decine di minuti prima. I suoi allievi sono fuggiti dalla scuola ed \u00e8 stato costretto a chiuderla. Mi riferisce che l\u2019epicentro \u00e8 stato in Nepal, ma che anche nelle regioni dell\u2019India del nord- est ci sono stati dei danni e delle vittime.<br \/>\nTornando in <em>guesthouse<\/em> incontro Raul, uno dei proprietari, che mi rassicura riguardo al Kashmir indiano dove sta mio figlio. In quella zona pare non ci siano stati danni. Pi\u00f9 tardi, attraverso internet, apprender\u00f2 che il terremoto ha provocato dei danni ingenti al patrimonio archeologico del Nepal oltre a numerose vittime: una grande tragedia, un immenso dolore per questo Paese che ho da poco visitato!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-tempietto-accanto-al-Dasaswamedth-Ghat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-537\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-tempietto-accanto-al-Dasaswamedth-Ghat-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, panorama dal tempietto accanto al Dasaswamedth Ghat\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-tempietto-accanto-al-Dasaswamedth-Ghat-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-panorama-dal-tempietto-accanto-al-Dasaswamedth-Ghat-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, panorama dal tempietto accanto al Dasaswamedth Ghat.<\/em><\/p>\n<p>26 aprile<br \/>\nSto ricevendo diverse chat, mail e messaggi da figli, nipoti, amiche e amici. Tutti sanno che sto nelle zone colpite dal terremoto e vogliono accertarsi sulle mie condizioni di salute.<br \/>\nSono al Dasaswamedh Ghat a leggere il giornale con le notizie strazianti sul terremoto in Nepal, ma anche sulle diverse vittime causate nel nord-est dell\u2019India e in Uttar Pradesh, la regione cui appartiene Varanasi. Oggi \u00e8 domenica e, nonostante il terremoto, ci sono diversi pellegrinaggi sui ghat con una grande richiesta di puje per guru, preti e celebranti in genere. C\u2019\u00e8 un gruppo che arriva da Madras e rimane a Varanasi per dieci giorni; un altro pellegrinaggio proviene da Gorakhpur e si ferma soltanto un giorno, il tempo per bagnarsi nel Gange, celebrare la puja e visitare il Vishwanath Temple. Mentre mi aggiro l\u00ec, sul ghat principale, incontro un santone abbastanza giovane, tutto vestito di nero. Gli chiedo qualche informazione sulla sua attivit\u00e0 e mi racconta che veste di nero solo il sabato e la domenica, quando celebra un particolare magico rituale denominato Angori puja nel tempio Alkalbero, nei pressi del Panchganga Ghat, un luogo sacro dove si incontrano le acque di 5 fiumi: Gange, Yamuna , Sarwati, Kirana e Dhutpapa. Mi parla di questo tempio come di un luogo importantissimo e mi invita a seguirlo per scoprirlo. Non ci vado oggi con lui, non mi fido molto, ma forse cercher\u00f2 quel tempio in futuro! Lasciato l\u2019uomo nero, m\u2019incanto come ogni giorno a guardare la gente e mi sembra di riconoscere in una donna una turista che avevo incontrato qualche sera fa, al Chausatti Ghat. Non \u00e8 lei, ma scambiamo qualche chiacchiera ugualmente. E\u2019 francese, pensionata, lavorava nel commercio, sta facendo un viaggio di 5 mesi, uno dei quali l\u2019ha trascorso in Sri Lanka. Sta viaggiando con un\u2019amica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-513\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-300x208.jpg\" alt=\"Varanasi, Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-300x208.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-1024x711.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Nel pomeriggio vado verso il Kedar Ghat attraverso la citt\u00e0 vecchia: l\u00ec mi siedo a leggere e ad osservare la gente, accanto al tempio, in un posto ben ventilato. Dopo un po\u2019 arriva uno spagnolo di 52 anni che viaggia portandosi sempre dietro una scatola-valigetta di scacchi. Gli si avvicina un indiano e si mettono subito a giocare, attorniati da un immediato folto gruppo di spettatori. Di seguito si ferma Cristina, la ragazza del Cadore che fa l\u2019infermiera di strada ed \u00e8 in viaggio con Michelle, il suo ragazzo francese. Anche lei ora risiede in Francia, \u00e8 disoccupata, ma riceve un assegno mensile dallo Stato francese. Mentre Cristina sta andando via, passa di l\u00ec il sadhu dei regalini e lo chiamo. Non riusciamo a comunicare: lui non parla inglese e io non capisco l\u2019indi. Credo di aver compreso soltanto che nei prossimi giorni si sposter\u00e0 a Dharamsala per vendere le cinture che ha realizzato. Mi insegna a recitare dei mantra. Sgranando con le dita i semi della corona-collana che mi ha regalato devo dire: <em>Om Navasi Vai<\/em> per ogni granello. Poi, mi indica un altro mantra da recitare allo stesso modo che dice: <em>Randam Sate<\/em>. Tornando verso il Dasaswamedh Ghat mi fermo al Chausatti Ghat e mentre sto chiacchierando con Sonu si siede accanto a me Piero, il fotografo di Roma e concordiamo un incontro per domani mattina alle 10.00, nella sua stanza d\u2019albergo per bere il caff\u00e8 della sua moka.<br \/>\n27 aprile<br \/>\nAlle 10: 04 salgo nella stanza di Piero, il sessantenne romano, originario di Potenza. E\u2019in mutande! Mi prepara il caff\u00e8 lasciando la porta della camera aperta e visibile al personale dell\u2019hotel che sta andando avanti e indietro. Il caff\u00e8 \u00e8 buonissimo! Parliamo un po\u2019 del recente terremoto qui e in Nepal. La stanza di Piero sta al quinto piano di un antico palazzo di sette piani; lui tiene sempre a portata di mano il passaporto e i soldi per fuggire sul tetto a terrazza dell\u2019albergo. Secondo il suo ragionamento, salendo sul tetto, in caso di una forte scossa, avrebbe maggiori probabilit\u00e0 di salvarsi.<br \/>\nPiero \u00e8 sociologo come me: si \u00e8 laureato dopo aver terminato il servizio militare che ha svolto in Friuli. Mi racconta, con orgoglio, che nella sua vita non ha mai accettato di intraprendere nessun tipo di carriera, n\u00e9 militare n\u00e9 accademica. Per quindici anni ha lavorato a Londra come guardiano di un\u2019azienda, poi, rientrato in Italia, ha intrapreso l\u2019attivit\u00e0 di fotografo. Attribuisce la sua incostanza al fatto di essere figlio di un militare continuamente costretto a spostarsi da una citt\u00e0 all\u2019altra. Secondo lui, questo girovagare da un luogo all\u2019altro, in particolare durante l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, gli hanno impedito di adeguarsi ad un\u2019attivit\u00e0 stabile. Piero, oltre a scattare delle fotografie, qui a Varanasi, trascorre diverso tempo nella sua stanza d\u2019albergo ed anche ora preferisce rimanere qui. Ci lasciamo con l\u2019accordo di vederci domani, ancora per il caff\u00e8 e vado a camminare sui <em>ghat<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varansi-meditazione-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-563\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varansi-meditazione-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varansi, meditazione lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varansi-meditazione-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varansi-meditazione-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varansi, meditazione lungo i ghat.<\/em><\/p>\n<p>Attraverso il Manikamika Ghat dove ci sono diverse pire accese e dei parenti che celebrano i rituali, insieme ai sacerdoti. Pi\u00f9 avanti, sul lungo fiume, trovo un posto libero dove ci sono gli ombrelloni con panca e mi siedo a leggere il giornale. Ad uno ad uno arrivano i procacciatori, quelli nuovi, che evidentemente non mi hanno ancora incontrata. Tutti hanno delle offerte da farmi: c\u2019\u00e8 chi mi propone un giro al <em>ghat<\/em> delle cremazioni, ma sono gi\u00e0 caduta una volta nella trappola, chi mi propone un massaggio, chi una visita al suo negozio e chi tasta solo il terreno per capire dove portarmi. Poi, al mio rifiuto deciso, se ne vanno, ad uno ad uno, ma tutti dicendomi di essere poveri e con una famiglia da sfamare. Ora vedo arrivare il mio amico <em>sadhu<\/em> con un pezzo di sapone: deve fare il bucato degli abiti che indossa. Entrambi cerchiamo di comunicare, anzi di interpretare quello che vogliamo dirci. Il <em>sadhu<\/em> viene subito redarguito da una sedicente guida che avevo rifiutato poco prima. Lo accusa di avergli portato via la cliente ripetendo, rivolto verso me, ancora la storia di essere vedovo con due figli piccoli da mantenere. Il sadhu ed io non gli diamo retta e camminiamo insieme lungo il Gange, fin quando lui si ferma per il bucato: mi fa segno di accomodarmi, come se fossimo arrivati a casa sua. Preferisco proseguire e risalgo lungo la prima scalinata che trovo per poi attraversare la citt\u00e0 vecchia e tornare verso Bengali Tola.<br \/>\nNel pomeriggio mi siedo a leggere al tempietto che sta prima del Kedar Ghat, il posto frequentato dai giocatori di carte. Saluto Raul che sta passando di l\u00ec per andare al Kedar Temple, alla cerimonia del luned\u00ec, giornata dedicata a Shiva. Incontro ancora Cristina che sta leggendo un libro di Jedoroski sui tarocchi. Ne parliamo e mentre torno verso il Dasaswamedh Ghat incrocio il mio amico sadhu tutto pulito e con gli abiti freschi di bucato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-santoni-lungo-il-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-562\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-santoni-lungo-il-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, santoni lungo il Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-santoni-lungo-il-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-santoni-lungo-il-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, santoni lungo il Gange.<\/em><\/p>\n<p>28 aprile<br \/>\nOggi Piero \u00e8 indisposto e rimango da lui soltanto il tempo per prendere un cappuccino. Fuori pioviggina e sta tirando un forte vento; al Dasaswamedh Ghat c\u2019\u00e8 poca gente ora. Il mio barbiere recupera un ombrellone e ci sediamo a chiacchierare su una panchina, al riparo dal vento. A noi si uniscono altri barbieri, in questo momento disoccupati. Uno di loro, un ragazzo di 24 anni, ci racconta di essere felicemente sposato con un matrimonio combinato e di avere gi\u00e0 due bambini: uno di 4 anni e l\u2019altro di uno e mezzo. Abita in famiglia, ma le due mogli, la sua e quella del fratello non vanno d\u2019accordo. Avendo due case, una in citt\u00e0 e l\u2019altra in periferia, le due famiglie hanno trovato l\u2019accordo di alternarsi nelle abitazioni con dei turni di un mese, ciascuna. Ora ha smesso di piovere, cammino fino al Manikamika Ghat e mi soffermo a guardare con tristezza le pire che bruciano e i gruppi familiari che assistono in silenzio alla procedura. Osservo commossa le pire spostando lo sguardo dall\u2019una all\u2019altra e assorta nei miei pensieri. A momenti mi interrompono ancora le voci dei procacciatori che vorrebbero sempre accompagnarmi a visitare negozi, a vedere le pire da vicino o dall\u2019alto, a fare un giro in barca. Mentre sto tornando indietro, poco dopo il Manikamika Ghat, vedo arrivare un barcone carico di pellegrini: li seguo per le stradine e vedo che stanno andando ad accodarsi alla lunghissima fila del Shiva Temple, un luogo strettamente presidiato dai militari che ho gi\u00e0 visitato tempo fa. Torno sulla Main road di Bengali Tola e scendo la scalinata del Dasaswamedh Ghat: ora \u00e8 affollatissimo di coppie di sposi e pellegrini. Osservo per un po\u2019 i santoni che celebrano le <em>puja<\/em> nuziali per alcuni gruppi e le parenti donne che preparano i rituali fai da te per altri. Alcune barche sono pronte per la partenza: sono addobbate con lunghe corde con dei fiori veri inseriti tra gli intrecci che trascinano lungo il fiume. Alcuni barconi nuziali stanno tornando: i cortei scendono assediati dai fotografi che a volte riescono a strappare il consenso per qualche foto ricordo. Un gruppetto di pellegrini che sta l\u00ec accanto vuole farsi fotografare con me: scattano una moltitudine di foto con il cellulare, ma un fotografo coglie il momento per inserirsi con il suo lavoro. Mi mostrano la foto scattata dal professionista: \u00e8 molto chiara, sovraesposta, ma loro non ci fanno caso e sono contenti. Mi capita spesso di essere fotografata con le persone, probabilmente a causa della mia pelle bianca e al fatto che sono quasi sempre sola. Mentre torno in guest house dopo aver pranzato con un thali, incontro Cristina che vorrebbe farsi leggere i Tarocchi. Ci accordiamo per incontrarci dopo le 17.00 al tempietto che sta verso il Kedar Ghat, ma non riusciamo a vederci.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-serale-al-tempietto-accanto-alla-mia-guesthouse-in-Chousatti-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-560\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-serale-al-tempietto-accanto-alla-mia-guesthouse-in-Chousatti-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, puja serale al tempietto accanto alla mia guesthouse, in Chousatti Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-serale-al-tempietto-accanto-alla-mia-guesthouse-in-Chousatti-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-puja-serale-al-tempietto-accanto-alla-mia-guesthouse-in-Chousatti-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, puja serale al tempietto accanto alla mia guesthouse, in Chousatti Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Mentre rimango seduta al Chausatti Ghat arriva Sonu, il barcaiolo: \u00e8 stato due giorni a Bodhgaya per festeggiare il matrimonio del cognato di sua sorella. Mi racconta che qui in India, come in Italia, per i matrimoni vengono fatti dei regali o vengono dati dei soldi.<br \/>\nSul tardi mi arriva un sms di Piero che mi informa di aver comprato il biglietto per Bombay e che partir\u00e0 gi\u00e0 domani mattina.<br \/>\n29 aprile<br \/>\nTento di arrivare nella zona del Manikanika Ghat attraverso le stradine della citt\u00e0 vecchia e finalmente ce la faccio. Mi avventuro tra i vicoletti e chiedendo qualche indicazione alla gente riesco a sbucare esattamente al ghat delle cremazioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-citt\u00e0-vecchia..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-565\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-citt\u00e0-vecchia.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, citt\u00e0 vecchia.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-citt\u00e0-vecchia.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-citt\u00e0-vecchia.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, citt\u00e0 vecchia.<\/em><\/p>\n<p>Lungo il percorso c\u2019\u00e8 un bel mercatino di vegetali e tanti, tantissimi templi. La zona vecchia accanto al Manikanika Ghat \u00e8 molto animata. Al ritorno, cambiando i vicoletti, trovo un altro grande mercato di vegetali con i prezzi molto pi\u00f9 convenienti che a Bengali Tola, la zona dove abito. L\u2019onest\u00e0 di questi rivenditori mi commuove. Intorno al <em>ghat<\/em> delle cremazioni ci sono diversi gruppi di pellegrini seduti in cerchio che celebrano la <em>puja<\/em>. Subito dopo la vasca scavata da Shiva per cercare l\u2019orecchino di Parvati ci sono pi\u00f9 pellegrini del solito. Due sorelle con la figlia piccolissima di una delle due e una cognata vogliono farsi fotografare insieme a me. Sono del sud, dalle parti di Hampi, e si fermano a Varanasi per tre giorni. La ragazza \u00e8 sposata con un cugino: il matrimonio \u00e8 stato deciso dalla famiglia e lei dice di essere contenta. Il gruppetto familiare appartiene alla prima casta, ma non sono bramini. La ragazza sposata abita nella famiglia del marito e si occupa della casa; ha frequentato fino alla dodicesima classe, ma ora vorrebbe riprendere gli studi e diventare insegnante. Concordiamo insieme sulla validit\u00e0 della scelta alternativa all\u2019occuparsi solo di casa, marito, figli. La sorella maggiore \u00e8 laureata in ingegneria delle comunicazioni e sta cercando lavoro. La cognata \u00e8 giovane, sta frequentando la decima classe e solo alla dodicesima i ragazzi indiani possono scegliere l\u2019indirizzo di studi futuro. Lei, comunque, desidera diventare medico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-citt\u00e0-vecchia-nei-pressi-del-Ram-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-573\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-citt\u00e0-vecchia-nei-pressi-del-Ram-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, la citt\u00e0 vecchia nei pressi del Ram Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-citt\u00e0-vecchia-nei-pressi-del-Ram-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-la-citt\u00e0-vecchia-nei-pressi-del-Ram-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, la citt\u00e0 vecchia nei pressi del Ram Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Proseguo il mio giro intorno al <em>ghat<\/em> e vado a fotografare altri pellegrini, ma il gruppetto familiare mi raggiunge per parlare ancora e per scattare altre foto. Proseguo lungo i <em>ghat<\/em> fin quasi al grande ponte sopra il quale passa la ferrovia. Anche quass\u00f9 c\u2019\u00e8 qualche guru che celebra la <em>puja<\/em> per alcuni pellegrini, oltre a diversi uomini che fanno il bagno ed a diverse barche in attesa di turisti. Cammino ancora lungo i ghat e poi salgo la scalinata per scoprire questa parte della citt\u00e0 vecchia. Tra la scalinata del Lal Ghat e il Gaay Ghat le stradine sono animate. Tra i palazzi c\u2019\u00e8 un cortile con dei bambini che giocano a <em>cricket<\/em>: sono numerosi e chiedo loro il motivo per cui non siano a scuola considerato che sono le 11.00 di mattina di un giorno feriale. Mi rispondono che la scuola \u00e8 finita e che sono in vacanza. Non \u00e8 vero perch\u00e9 verso mezzogiorno incontro diversi bambini e bambine che stanno proprio tornando da scuola. L\u2019orario va dalle 7:00 alle 12:00, mi dicono i genitori che li accompagnano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-interni-del-Manikanika-Ghat.-Bambini-che-non-frequentano-la-scuola-e-giocano-a-cricket-in-un-piazzale..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-571\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-interni-del-Manikanika-Ghat.-Bambini-che-non-frequentano-la-scuola-e-giocano-a-cricket-in-un-piazzale.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, interni del Manikanika Ghat. Bambini che non frequentano la scuola e giocano a cricket in un piazzale.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-interni-del-Manikanika-Ghat.-Bambini-che-non-frequentano-la-scuola-e-giocano-a-cricket-in-un-piazzale.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-interni-del-Manikanika-Ghat.-Bambini-che-non-frequentano-la-scuola-e-giocano-a-cricket-in-un-piazzale.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, interni del Manikanika Ghat. Bambini che non frequentano la scuola e giocano a cricket in un piazzale.<\/em><\/p>\n<p>I bambini che stanno giocando a cricket mi chiedono con prepotenza di dar loro una rupia a testa: mi rifiuto e dico loro di andare a scuola. Cerco di scattare qualche foto, ma mi dicono di non farlo. Anche delle bambine che stanno poco distanti dai ragazzini mi dicono di non scattare loro delle foto. Questa parte della citt\u00e0 vecchia si presenta ricca di piccoli templi, mercati, botteghe e <em>tea-stalls<\/em>. Fa molto caldo, la mia <em>guesthouse<\/em> \u00e8 distante, ma resisto alla tentazione di prendere il <em>risci\u00f2<\/em>: le citt\u00e0 le scopro soltanto camminando.<br \/>\nNel pomeriggio vado a sedermi al solito tempietto che sta prima del Kedar Ghat. Ci sono gli abituali giocatori di carte, ma poi, arrivano dei turisti e una ragazza di Barcellona che ha appena vissuto l\u2019esperienza del terremoto in Nepal e ce la racconta. Sul tardi arriva Michelle, il ragazzo di Cristina e, dopo un po\u2019 anche Cristina. Lei ha le carte dei Tarocchi con s\u00e9 e ce le leggiamo a vicenda. Mi regala una pietra che porta appesa al collo e mi dice che si tratta di una Labrador, una pietra africana, simbolo della femminilit\u00e0: mi raccomanda di lavarla nel Gange per pulirla della sua energia e fare in modo che si carichi della mia. Questa operazione la far\u00f2 al Chausatti Ghat, sotto gli occhi del mio amico Sonu, il barcaiolo, al quale racconter\u00f2 emozionata l\u2019episodio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-venerazione-di-un-albero-al-Santa-Deli-Temple.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-548\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-venerazione-di-un-albero-al-Santa-Deli-Temple-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, venerazione di un albero al Santa Deli Temple\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-venerazione-di-un-albero-al-Santa-Deli-Temple-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-venerazione-di-un-albero-al-Santa-Deli-Temple-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, venerazione di un albero al Santa Deli Temple<\/em><\/p>\n<p>30 aprile<br \/>\nCammino verso il Dasaswamedh Ghat e poco prima di arrivarci vedo il giocatore di scacchi di Madrid con la sua valigetta seduto in una <em>tea-stall<\/em>. Scambiamo qualche parola e poi, mi dirigo a sud, nella direzione dell\u2019Assi Ghat percorrendo i vicoletti della citt\u00e0 vecchia. Al Shivala Ghat rientro sulla riva del Gange e mi siedo all\u2019ombra di un grande albero di pipal e ci rimango a lungo. Fa molto caldo: leggo un po\u2019 e ogni tanto osservo le modalit\u00e0 di lavoro di un procacciatore di turisti che in questo momento sta parlando con un viaggiatore sloveno che passava di l\u00ec. E\u2019 di Lubiana, ma si definisce europeo: si ferma poco a chiacchierare e preferisce proseguire il suo cammino sotto il sole cocente. Arriva una coppia di Los Angeles: un ragazzo di 26 anni, laureato in cinema, e una ragazza di 23 anni, laureata in pubbliche relazioni. Stanno viaggiando in India con un visto di un mese e devono decidere se sia il caso di rientrare a casa o di prolungare il viaggio. Ci lasciamo con la promessa di rivederci presto. Li incontro di nuovo, verso sera, al tempietto vicino al Kedar Ghat. Devo comprare l\u2019offerta al Gange per il Nepal che mi ha chiesto Lucia, l\u2019amica di Doriana e non mancano le occasioni. Una moltitudine di bambini e bambine s\u2019aggirano per i ghat vendendo composizione di fiori: ne acquisto una con i fiori bianchi e rosa, con una candela in mezzo. Affido il piattino alle acque del Gange che se lo porta subito quasi al centro del fiume, aiutato dal grande movimento di barche che a quell\u2019ora si spostano creando una moltitudine di onde. Mentre cammino verso il Chausatti Ghat mi si affianca un bramino: ha tre linee bianche sulla fronte e mi spiega che le portano i fedeli di Shiva. Se le tre linee sono interrotte a met\u00e0 significa che chi le porta \u00e8 seguace di Vishnu, un\u2019altra importante divinit\u00e0 ind\u00f9. Il bramino mi dice di essere vegano, cos\u00ec pure tutta la sua famiglia. Gli faccio presente quanto sia difficile per me rinunciare al latte, ai formaggi, allo yogurt, ma lui mi rassicura dicendomi che l\u2019importante \u00e8 non uccidere!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Main-road.-Le-fioraie..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-528\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Main-road.-Le-fioraie.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, Main road. Le fioraie.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Main-road.-Le-fioraie.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Main-road.-Le-fioraie.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Main road. Le fioraie.<\/em><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 1 maggio 2015<br \/>\nCammino verso Godonia e poi proseguo oltre il Manikanika Ghat: ci vado attraverso la Main road e poi entro nella parte vecchia della citt\u00e0 per raggiungere i <em>ghat<\/em> che stanno dopo le cremazioni. Accanto alla riva ci sono sempre dei bagnanti mentre sui sopralzi in legno, riparati dal sole con dei tetti in lamiera ci stanno guru e preti in attesa dei fedeli. Da queste parti mi pare ci siano poche richieste di <em>puje<\/em> cos\u00ec gli addetti alle celebrazioni trascorrono molto tempo in meditazione, fermi, immobili, con gli occhi chiusi e le gambe incrociate. Qualcuno di loro scende al Gange e dopo il bagno fa degli esercizi di ginnastica, appoggiandosi al parapetto del terrazzamento. Leggo il quotidiano e qualche pagina di un libro e poi risalgo in citt\u00e0 attraverso una scalinata ripidissima. Ormai, da queste parti mi riconoscono e non mi fanno pi\u00f9 le solite proposte truffaldine per spillarmi dei soldi. Lungo la scalinata c\u2019\u00e8 un tempio dedicato a Krishna, poi, poco pi\u00f9 sopra, c\u2019\u00e8 il Windu Madhaw Temple dove i pellegrini, arrivati in barcone al ghat, si fermano a dare un saluto veloce agli dei ed a dissetarsi alle brocche in terracotta poste all\u2019interno. Gli indiani sanno bere senza appoggiare la bocca alla bottiglia o al mestolo: si versano l\u2019acqua in bocca tenendo la testa rivolta verso l\u2019alto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-vicoletti-di-Bengali-Tola..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-546\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-vicoletti-di-Bengali-Tola.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, vicoletti di Bengali Tola.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-vicoletti-di-Bengali-Tola.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-vicoletti-di-Bengali-Tola.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, vicoletti di Bengali Tola.<\/em><\/p>\n<p>Seguo ancora questo gruppo di pellegrini che arriva dal sud dell\u2019India e lo lascio al Maa Kashi Visalakshi Temple, dove ai non indiani \u00e8 proibito entrare. All\u2019esterno del tempio, proprio sulla porta, c\u2019\u00e8 un santone con un pappagallo: sta celebrando dei rituali facendo scorrere l\u2019animale sui corpi delle persone. Alla fine dell\u2019operazione, il pappagallo afferra i soldi dei fedeli con il suo becco e li porge al padrone! Il santone non vorrebbe essere fotografato, ma, quando si distrae riesco a riprenderlo.<br \/>\n2 maggio<br \/>\nOggi mio figlio compie 34 anni. Non sono riuscita a chiamarlo via skype, ma l\u2019ho sentito attraverso il telefono di Raul, uno dei proprietari della guest house che mi ha prestato il suo telefono.<br \/>\nNella mattinata vado un po\u2019 al Dasaswamedh Ghat a guardare i matrimoni che non mi annoiano mai.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-sulla-riva-del-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-512\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-sulla-riva-del-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, coppia di sposi sulla riva del Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-sulla-riva-del-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-coppia-di-sposi-sulla-riva-del-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, coppia di sposi sulla riva del Gange.<\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una sposa vestita di verde, con il volto coperto dal velo. Mi dicono che le spose possono scoprire il viso solo dopo essere entrate a far parte della famiglia del marito. Riguardo al colore verde dell\u2019abito di questa sposa, pare che in questo caso sia una scelta libera, dettata dalla credenza che quella tinta sia portatrice di fortuna. Pi\u00f9 tardi, di sera, vedr\u00f2 un\u2019altra sposa non vestita con il consueto colore rosso, ma in giallo. In alcuni casi, quindi, le spose scelgono gli abiti del colore loro preferito. La coppia con la sposa vestita di verde \u00e8 molto colta: \u00e8 composta da un ingegnere elettrico e da una hostess di terra. Mi spiegano che ora il 60% delle coppie indiane registrano il loro matrimonio negli uffici governativi in quanto lo richiede lo Stato, ma per tradizione sono molte ancora le coppie che si sposano soltanto con l\u2019accordo tra le famiglie. Pranzo con Cristina, Mikael e i due ragazzi californiani. Usciti dal locale, poco distante da l\u00ec troviamo un parco e ci fermiamo a chiacchierare ancora un po\u2019. In un attimo si uniscono a noi diversi indiani che collaborano con i miei amici per preparare un miscuglio di tabacco e hashish che infilano in un tronchetto di terracotta e se lo fumano passandoselo tra di loro. Un indiano arriva l\u00ec con un sacchetto di plastica con dentro il cjai e dei bicchieri di plastica che riempie e distribuisce a tutto il gruppo. Al tramonto, insieme ai due ragazzi americani, lasciamo i nuovi amici e andiamo a passeggio lungo i <em>ghat<\/em>. Offro una composizione di fiori al Gange, ma il piattino non si allontana moltissimo e la candela non dura a lungo accesa come avrei voluto. Rifar\u00f2 l\u2019offerta prima di lasciare Varanasi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercato-di-vegetali-nei-pressi-del-Manikanika-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-579\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercato-di-vegetali-nei-pressi-del-Manikanika-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, mercato di vegetali nei pressi del Manikanika Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercato-di-vegetali-nei-pressi-del-Manikanika-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercato-di-vegetali-nei-pressi-del-Manikanika-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, mercato di vegetali nei pressi del Manikanika Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Domani andr\u00f2 a Sarnath in un centro di meditazione Vipassana. Rimarr\u00f2 l\u00ec per 10 giorni. Alle 11.30 dovrei incontrare Cristina, Mikael e gli amici americani per un <em>cjai<\/em> di saluto. Arriva solo Cristina portandomi i saluti di Mikael che \u00e8 a letto con un forte mal di capo, causato dagli eccessivi bagordi della notte precedente. Trover\u00f2 pi\u00f9 tardi un messaggio su facebook da parte dei cari ragazzi americani. Pranzo insieme a Cristina che poi mi riaccompagna alla guest house per salutarmi l\u00ec. Quando ritorner\u00f2 dal corso di meditazione lei e il suo ragazzo si saranno spostati verso Rishikesh, probabilmente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kedar-Ghat.-Pastore-che-lava-le-sue-mucche-durante-il-loro-lungo-bagno-quotidiano-nel-Gange..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-581\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kedar-Ghat.-Pastore-che-lava-le-sue-mucche-durante-il-loro-lungo-bagno-quotidiano-nel-Gange.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, nei pressi del Kedar Ghat. Pastore che lava le sue mucche durante il loro lungo bagno quotidiano nel Gange.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kedar-Ghat.-Pastore-che-lava-le-sue-mucche-durante-il-loro-lungo-bagno-quotidiano-nel-Gange.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-nei-pressi-del-Kedar-Ghat.-Pastore-che-lava-le-sue-mucche-durante-il-loro-lungo-bagno-quotidiano-nel-Gange.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, nei pressi del Kedar Ghat. Pastore che lava le sue mucche durante il loro lungo bagno quotidiano nel Gange.<\/em><\/p>\n<p>14 maggio<br \/>\nParto in risci\u00f2 da Varanasi e arrivo al Centro di meditazione Vipassana di Khargipur, un villaggio che dista 8 km da Sarnath, il luogo dove il Buddha si \u00e8 ritirato dopo aver avuto l\u2019illuminazione. Insieme agli altri corsisti consegno il passaporto, il cellulare, l\u2019<em>e-book<\/em> e il portamonete con soldi, bancomat e carte di credito. Il tutto mi verr\u00e0 restituito alla fine del corso. Tra i corsisti ci sono 30 maschi, di cui 6 stranieri, 2 dei quali oltre a frequentare le lezioni prestano servizio al Centro in cambio di vitto e alloggio. I rimanenti 24 maschi sono tutti indiani di varie et\u00e0. Le donne sono soltanto 8: 4 indiane e 4 straniere. Tra le indiane ce ne sono due sulla cinquantina: una fa parte di una commissione governativa permanente per l\u2019emancipazione delle donne, l\u2019altra insegna filosofia all\u2019universit\u00e0 di Varanasi. Delle altre due indiane, una giovane e l\u2019altra di mezza et\u00e0 non so che professione svolgano, comunque appartengono senz\u2019altro ad una casta elevata. Le straniere, oltre a me sono: una ragazza di 23 anni, spagnola che gestisce stagionalmente un bar di un camping a Merida; una psicopedagogista di 35 anni, nata alle Isole Canarie, ma residente a Barcellona dove lavora su progetti di scolarizzazione per adulti; una ragazza greca di 29 anni che sta girando l\u2019India scattando delle fotografie. Una delle regole del corso da rispettare rigorosamente \u00e8 il silenzio da mantenere fino al pomeriggio del decimo giorno: non si pu\u00f2 comunicare n\u00e9 con gesti, n\u00e9 con sguardi e nemmeno con parole. Il metodo Vipassana consiste in una tecnica di meditazione molto antica, scoperta dal Buddha oltre 2500 anni fa. Questa procedura insegna a vedere le cose in profondit\u00e0, a percepirle come sono realmente attraverso l\u2019osservazione del proprio respiro naturale per essere presenti a se stessi in una fusione corpo-mente liberatoria. E\u2019un\u2019esperienza diretta di verit\u00e0 e un processo di purificazione della mente che porta la persona a liberarsi da qualsiasi forma di sofferenza.<br \/>\nQuesto processo viene denominato Dhamma ed \u00e8 un universale rimedio per i problemi dell\u2019universo; non ha nulla a che vedere con le religioni e le sette, pu\u00f2 essere praticato liberamente e portare benefici a tutti attraverso l\u2019introspezione. Il metodo praticato in questo Centro<br \/>\nfa riferimento all\u2019insegnamento del guru S. N. Goenka, un maestro di origine birmana deceduto qualche anno fa. Goenka proveniva da una ricca famiglia ind\u00f9 e, in passato, era stato un ricco uomo d\u2019affari che aveva girato tutto il mondo per lavoro. Verso i 25 anni era stato colpito da dolori fortissimi al capo che l\u2019avevano portato ad assumere morfina per alleviarne il dolore. Dopo vari tentennamenti era approdato al metodo Vipassana e questo modo scientifico di affrontare la realt\u00e0 gli ha salvato la vita. Diventa insegnante Vipassana egli stesso, prima in Birmania e in seguito in India, quando riesce a trasferirsi qui, nonostante un momento in cui era difficilissimo lasciare il suo Paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/11272273_10204321875703929_1786436770_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-596\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/11272273_10204321875703929_1786436770_n-168x300.jpg\" alt=\"11272273_10204321875703929_1786436770_n\" width=\"168\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/11272273_10204321875703929_1786436770_n-168x300.jpg 168w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/11272273_10204321875703929_1786436770_n.jpg 539w\" sizes=\"auto, (max-width: 168px) 100vw, 168px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Varanasi, dintorni. Centro di meditazione Vipassana di Sarnath.<\/p>\n<p>Questa mattina ho terminato il corso: dieci giorni di lavoro intensissimo, con la ricerca mia continua della posizione per stare seduta a terra. Si dovrebbe rimanere fermi, immobili, a gambe incrociate per almeno un\u2019ora, ma io non ce l\u2019ho fatta mai e le mie posizioni sono rimaste due solamente verso la fine del corso. Ora, questa pratica ha bisogno di continuit\u00e0: un\u2019ora di meditazione al mattino ed una alla sera, 5 minuti al risveglio e 5 prima di addormentarsi. Vedremo! Ora la sensazione che provo \u00e8 quella di aver ripulito la mente!<br \/>\nTorno a Varanasi, alla mia solita guest house. Viene con me anche Elena, la psicopedagogista spagnola. Insieme, verso le 12.00 ci incamminiamo e arriviamo fino a Manikanika Ghat; qui assistiamo ad alcuni funerali e a diverse cremazioni. Un indiano tempo fa mi ha raccontato che in questo ghat, ed anche nell\u2019altro adibito alle cremazioni, stazionano i <em>baba<\/em> vestiti di nero che si cibano dei resti dei cadaveri delle donne che rimangono dopo la bruciatura. Mentre stiamo arrivando al ghat, riconosco la guida dai capelli tinti con l\u2019henna che mi aveva abbindolata qualche mese fa chiedendomi dei soldi e dandomi ad intendere che servivano per comprare la legna per cremare i poveri. Quando si propone di farci da guida per portarci a vedere le cremazioni dall\u2019alto gli rispondo che ho gi\u00e0 vissuto quella esperienza con lui. La sedicente guida si allontana senza dir nulla. Torniamo a Bengali Tola, pranziamo in un ristorantino con un thali e ci rifugiamo subito in <em>guesthouse<\/em> a riposare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-tipologie-abitative-al-Lal-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-591\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-tipologie-abitative-al-Lal-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, tipologie abitative al Lal Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-tipologie-abitative-al-Lal-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-tipologie-abitative-al-Lal-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, tipologie abitative al Lal Ghat.<\/em><\/p>\n<p>15 maggio<br \/>\nOggi vado a trovare Kashi, l\u2019insegnante indiana che ha frequentato il corso di meditazione con me. Lei insegna filosofia indiana all\u2019universit\u00e0 di Varanasi e prende uno stipendio mensile pari alla mia pensione di docente di scuola media. La famiglia appartiene alla casta pi\u00f9 alta e pur essendoci anche i bramini all\u2019interno, la sua categoria li precede. Per arrivare a casa sua prendo il risci\u00f2 per Pandeypur e chiedendo a destra e a manca, ci sono, arrivo. Durante il percorso dei bambini mi salutano con affetto da un motorisci\u00f2. Il caso vorr\u00e0 che proprio su quel risci\u00f2 ci fosse la cognata di Kashi che conoscer\u00f2 pi\u00f9 tardi quando andremo a farle visita. Due dei tre bimbi che mi salutavano erano i suoi figli. In casa di Kashi, oltre a lei ci sono: uno dei suoi due figli e la giovane nuora. Il figlio lavora come progettista di strade e la moglie studia inglese all\u2019universit\u00e0 di Delhi. Gli sposi sono entrambi ventitreenni e sposati con un matrimonio di famiglia da tre mesi. Le famiglie si sono riunite a casa della sposa per concordare la sua dote e le modalit\u00e0 della cerimonia che si \u00e8 svolta in un palazzo ind\u00f9 riservato ai matrimoni. La ragazza mi racconta che per il suo matrimonio non c\u2019\u00e8 stato alcun atto legislativo e che qui in India, secondo lei, non esiste la prassi del divorzio. Nella stanza divenuta la camera dei giovani sposi c\u2019\u00e8 un armadio che la ragazza mi apre con orgoglio: \u00e8 colmo di immagini delle divinit\u00e0 ind\u00f9, a parte Kali, la dea della morte e della forza femminile che pur adorata non viene tenuta all\u2019interno delle case in quanto battagliera e feroce. L\u2019altro figlio di Kashi ha 29 anni e sta studiando a Delhi per diventare magistrato. La mia compagna di corso lo chiamer\u00e0 al telefono e mi far\u00e0 parlare con lui. La madre mi dir\u00e0 poi che questo figlio non vuole sposarsi con una ragazza indiana e che preferisce guardare verso una moglie straniera. Il marito di Kashi \u00e8 un avvocato e lo incontrer\u00f2 per un attimo nel pomeriggio, mentre in auto stiamo andando a visitare la scuola privata della sorella e l\u2019albergo elegante che lei stessa dirige. Questo hotel, mi raccontano, fa parte di una grossa catena di alberghi dislocati in varie parti dell\u2019India e sono di propriet\u00e0 del cognato di Kashi. Quando mi presentano il marito di Kashi, mi trattengo dallo stringergli la mano e lo imito congiungendole nel gesto della nostra preghiera. Qui solo gli uomini si stringono la mano, e lo fanno tutte le volte che s\u2019incontrano. Noto che anche l\u2019avvocato, come il figlio, sta masticando il <em>pan<\/em> mettendo in mostra il rosso dei denti e delle labbra. La casa di Kashi \u00e8 grande e suddivisa in diverse stanze. L\u2019arredamento \u00e8 essenziale: in soggiorno c\u2019\u00e8 il letto matrimoniale di Kashi e del marito, in un\u2019altra stanza, l\u2019unica climatizzata, c\u2019\u00e8 il letto dei giovani sposi. Dopo un po\u2019 mi fanno accomodare insieme a loro su quel letto e l\u00ec mi servono il pranzo. I piatti e le pentole sporchi li appoggiano a terra, in una stanza spoglia adibita a cucina La giornata trascorre serena con una grande serie di cibi che vanno dal gelato servito con dei dolci al talhi. Nel pomeriggio, durante la visita all\u2019hotel, ci viene servito un altro pranzo, con della carne di pollo negli spaghetti che non mi sono sentita di mangiare. L\u2019albergo \u00e8 a tre o quattro stelle e le portate sono servite da camerieri gentilissimi ed eleganti, anche se si nota qualche macchia di unto\u00a0 qua e l\u00e0 sugli abiti. Anche i vetri delle finestre sono sporchi, ma l\u2019albergo \u00e8 apparentemente elegante. La scuola privata di propriet\u00e0 della cognata di Kashi \u00e8 pubblica e le famiglie pagano una quota per farvi accedere i figli. Vedo un foglio appeso accanto alla porta di un\u2019aula: \u00e8 la dedica ad Amantya Sen, economista e filosofo indiano, Premio Nobel per l\u2019economia nel 1998. La cognata di Kashi mi riferisce che, qualche tempo fa, Amantya Sen \u00e8 venuto a visitare questa scuola. Spero abbia speso una parola a favore dei bambini che non possono permettersi di pagare una retta e nemmeno di frequentare la scuola statale gratuita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercatino-allentrata-del-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-577\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercatino-allentrata-del-Dasaswamedh-Ghat.-300x230.jpg\" alt=\"Varanasi, mercatino all'entrata del Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercatino-allentrata-del-Dasaswamedh-Ghat.-300x230.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-mercatino-allentrata-del-Dasaswamedh-Ghat.-1024x785.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, mercatino all&#8217;entrata del Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>16 maggio<br \/>\nFa molto caldo e, dopo un giro per la citt\u00e0 vecchia verso il Manikarnika Ghat rientro in guest house e torno ad uscire solo dopo le 5, verso l\u2019ora del tramonto. Cammino all\u2019interno della citt\u00e0 vecchia fino all\u2019altezza della scalinata che sta tra il Kedar e l\u2019 Harishchandra Ghat. Mi fermo a guardare le foto esposte in un\u2019agenzia di viaggi: rappresentano i luoghi turistici pi\u00f9 interessanti dell\u2019India. Il titolare, un giovane che studia manager turistico dice di essere in partenza per Roma in quanto la sua ragazza \u00e8 di l\u00e0. Chiacchiero un po\u2019 con questo simpatico personaggio e poi entro nei ghat e mi perdo nell\u2019incanto di sempre a godere della sera che sta calando e della gente che sta trascorrendo queste ore qui, sulla riva del Gange.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-il-pranzo-per-i-poveri..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-523\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-il-pranzo-per-i-poveri.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, il pranzo per i poveri.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-il-pranzo-per-i-poveri.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-il-pranzo-per-i-poveri.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, il pranzo per i poveri.<\/em><\/p>\n<p>17 maggio<br \/>\nSono in cammino tra le stradine della citt\u00e0 vecchia e arrivo fino all\u2019altezza dell\u2019Assi Ghat. Un ragazzo mi ferma e mi parla di una fabbrica di stoffe in seta da visitare. Lo seguo e effettivamente in una stanza buia ci sono due uomini che lavorano al telaio. Scatto alcune foto e poi il ragazzo mi accompagna nel negozio accanto. E\u2019 la solita prassi acchiappa turisti! Non ho intenzione di comprare nulla, ma mi soffermo su alcuni scialli in seta e lana. Guardo con attenzione quelli bianchi, ma costano 500 rupie, circa 7-8 euro. Il ragazzo mi assicura che anche le altre piccole sciarpe bianche sono in seta e ne acquisto una, per regalare a qualche amica. Il prezzo dopo lunghe contrattazioni arriva a 200 rupie, circa 3 euro. Mentre m\u2019incammino per raggiungere la riva del Gange, mi si affianca un anziano indiano vestito con l\u2019abito bianco tradizionale. Quando arriviamo al <em>ghat<\/em> si siede accanto a me e mentre guardo il nuovo acquisto, con molta semplicit\u00e0 mi assicura che la sciarpa non \u00e8 in seta, ma sintetica. Mi riavvio verso il negozio consapevole delle difficolt\u00e0 che avrei incontrato a ritrovarlo tra i numerosi vicoletti nascosti. L\u2019indiano mi accompagna per un pezzo, fino al punto dove mi aveva incontrata. Riconosco alcune venditrici di verdure e lo sportello della banca ATM. Una signora seduta su un gradino mi chiede che cosa stia cercando: le mostro la sciarpa di plastica e lei mi accompagna dal ragazzo che mi aveva fermata circa un\u2019ora prima. Spiego al ragazzo il fatto e lui mi porta fino al negozio. Senza dir parola mi restituiscono le 200 rupie, ma rimango molto delusa per l\u2019accaduto. Sadhu, il ragazzo, mi accompagna nel suo negozio, mi offre il <em>cjai<\/em>: sembra molto dispiaciuto di quanto accaduto, ma in fondo mi aveva accompagnata lui in quel posto. Lo saluto e poco dopo incontro di nuovo l\u2019anziano che mi invita a vedere la sua casa: si tratta di un edificio molto vecchio, ma pulitissimo e con ogni minimo spazio affittato a delle persone. Lui possiede un letto in un corridoietto. C\u2019\u00e8 un inquilino giovane nel cortiletto che sta sistemando dei libri antichi: \u00e8 uno studente di storia induista. Mentre esco dal portone si affaccia da una stanza un\u2019anziana signora per salutarci. Anche qui, i lastroni in pietra del pavimento sono pulitissimi. L\u2019anziano poi mi riaccompagna verso la strada interna che porta a Bengali Tola. Fa troppo caldo ora per ritornare alla guest house attraverso i ghat e le stradine tra i vecchi edifici sono un\u2019ottima alternativa. Prima di lasciarmi l\u2019indiano mi chiede dei soldi, ma gli regalo soltanto una piccola somma, l\u2019equivalente per due <em>cjai<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preghiera-al-Sitala-Temple-nel-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-539\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preghiera-al-Sitala-Temple-nel-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, preghiera al Sitala Temple, nel Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preghiera-al-Sitala-Temple-nel-Dasaswamedh-Ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-preghiera-al-Sitala-Temple-nel-Dasaswamedh-Ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, preghiera al Sitala Temple, nel Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>Verso sera, accanto al Dasaswamedh Ghat incontro due Agori baba: stanno seduti in cerchio, insieme ad altre persone e ad alcuni sadhu. Chiedo loro qualche informazione sul fatto che si cibano dei resti umani rimasti dopo le cremazioni e loro mi confermano che \u00e8 realmente cos\u00ec. Tra le stradine della citt\u00e0 vecchia, mi fermo poi in uno dei negozi che stanno vicino alla mia <em>guesthouse<\/em>: voglio ammirare degli scialli in seta vera. Ce ne sono diversi ora, appesi all\u2019esterno della bottega; li avevo gi\u00e0 guardati qualche giorni fa, ma erano diversi da quelli esposti oggi: questi mi piacciono, veramente! Sono simili a quelli che indossavano le donne indiane che hanno frequentato il corso di meditazione. Qualche giorno fa avevo spiegato a questo negoziante le caratteristiche degli scialli che desideravo e lui li ha procurati: sono bellissimi!<br \/>\nDopo aver acquistato diversi scialli, passo al Baba Lassi ad acquistare il biglietto del treno per Delhi: da l\u00ec raggiunger\u00f2 Dharamsala in autobus. Partir\u00f2 fra tre giorni! Fa troppo caldo qui: oggi il termometro segnava 45\u00b0! Ora \u00e8 quasi notte e i ghat sono affollatissimi, sia per la giornata di festa sia per l\u2019aria fresca che arriva dopo il tramonto. Al Chausatti Ghat mentre parlo con Sonu, il mio amico barcaiolo, si ferma un canadese di 62 anni, appena arrivato da Rishikesh. E\u2019 tornato a Varanasi dopo 31 anni e non vorrebbe pi\u00f9 ripartire. Domani andr\u00e0 alla stazione ferroviaria per spostare la sua partenza per Delhi e rimanere due giorni in pi\u00f9 a Varanasi, nonostante il caldo torrido.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sadhu-che-fumano-sotto-un-riparo-dal-sole..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-561\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sadhu-che-fumano-sotto-un-riparo-dal-sole.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, sadhu che fumano sotto un riparo dal sole.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sadhu-che-fumano-sotto-un-riparo-dal-sole.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-sadhu-che-fumano-sotto-un-riparo-dal-sole.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, sadhu che fumano sotto un riparo dal sole.<\/em><\/p>\n<p>18 maggio<br \/>\nFa un caldo tremendo: durante il giorno la temperatura supera i 45\u00b0. In mattinata vado a camminare un po\u2019 oltre il Manikarnika Ghat, per fotografare il <em>sadhu<\/em> che conosce Irene: potrei averlo individuato, ma \u00e8 molto dimagrito e senza la barba rispetto alla foto che Irene mi ha inviato. L\u2019ambiente, per\u00f2, \u00e8 lo stesso, con le immagini delle divinit\u00e0 appese al muro del sottopassaggio dove vive.<br \/>\nVerso sera torno sui ghat che a quest\u2019ora si riempiono sempre di pi\u00f9 grazie alla brezza che sta portando un po\u2019 di sollievo alla calura della giornata. Mi siedo un po\u2019 a meditare, a pensare, a guardare la gente. Poi, vado al Chausatti Ghat, a trovare Sonu, il barcaiolo. Lo trovo triste e dolorante. Durante la notte \u00e8 stato aggredito mentre dormiva su una delle barche e ha fatto a pugni. Non \u00e8 ricorso alla polizia per non creare altri ulteriori problemi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-al-Dasaswamedh-Ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-586\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x199.jpg\" alt=\"Varanasi, pranzo nuziale al Dasaswamedh Ghat.\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-al-Dasaswamedh-Ghat.-300x199.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-pranzo-nuziale-al-Dasaswamedh-Ghat.-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, pranzo nuziale al Dasaswamedh Ghat.<\/em><\/p>\n<p>19 maggio<br \/>\nAncora una passeggiata oltre il Manikarnika Ghat attraverso la citt\u00e0 vecchia. Fa molto caldo ed \u00e8 anche tanto umido. Mi siedo a leggere all\u2019ombra di un terrazzamento sul Gange: \u00e8 un posto ben ventilato con alcuni sacerdoti che recitano mantra e celebrano le <em>puje<\/em>. Tornando verso Bangali Tola incrocio un indiano che avevo gi\u00e0 incontrato, seduto nello stesso gradino, qualche giorno fa. Parla l\u2019 italiano e lavora in collaborazione con l\u2019agenzia di viaggi Avventure nel mondo. Approfitto per sentire la sua versione sui matrimoni indiani. Mi riferisce che gli incontri prima del matrimonio si svolgono a casa della sposa e vengono concordati i soldi e i regali che la famiglia le dar\u00e0. La collana d\u2019oro e gli anelli per le dita di mani e piedi sono doni della famiglia della sposa. Il marito le regala solo delle piccole cose, ad esempio quell\u2019ornamento che va dal naso ad un orecchio. La cerimonia si tiene in un palazzo che viene affittato per l\u2019evento. L\u00ec, se la famiglia della sposa se lo pu\u00f2 concedere si svolge anche un party. Il matrimonio si considera tale dopo che la sposa ha dormito a casa dello sposo. Gli chiedo anche delle informazioni riguardo alle scuole: chiuderanno fra pochi giorni e riapriranno dopo un mese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-dipinti-dalle-parti-del-Dasawramedh-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-514\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-dipinti-dalle-parti-del-Dasawramedh-ghat.-300x171.jpg\" alt=\"Varanasi, dipinti dalle parti del Dasawramedh ghat.\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-dipinti-dalle-parti-del-Dasawramedh-ghat.-300x171.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-dipinti-dalle-parti-del-Dasawramedh-ghat.-1024x582.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, dipinti dalle parti del Dasawramedh ghat.<\/em><\/p>\n<p>Verso sera vado a camminare verso il Kedar Ghat, un po\u2019 attraverso la citt\u00e0 vecchia un po\u2019 sui ghat. Fa ancora caldo e le lastre del lungo Gange sono roventi anche se sono gi\u00e0 passate le sei di sera. Per la prima volta intravedo in lontananza un cadavere adagiato su una portantina di bamb\u00f9 che galleggia sul Gange: molto probabilmente si tratta di un sadhu. Mi siedo a leggere al solito tempietto, sulle pietre ancora infuocate. Poco dopo arriva il mio amico sadhu che parla solo indi: una comunicazione al limite dell\u2019impossibile! Pi\u00f9 tardi si fermano tre studenti di ingegneria informatica dell\u2019universit\u00e0 di Allamabath per farsi fotografare insieme a noi e per parlare dell\u2019India. Verso le otto raggiungo Sonu, il barcaiolo: \u00e8 ancora dolorante alla spalla e turbato per l\u2019episodio di aggressione subitodue sere fa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Preghiera..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-566\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Preghiera.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Preghiera.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Preghiera.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-Dasaswamedh-Ghat.-Preghiera.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Varanasi, Dasaswamedh Ghat. Preghiera.<\/em><\/p>\n<p>20 maggio<br \/>\nOggi partir\u00f2 per Delhi e da l\u00ec prender\u00f2 il pullman per Dharamsala. Nella mattinata faccio un giro oltre il Manikarnika Ghat . Passando per il <em>ghat<\/em> delle cremazioni ci sono alcune pire accese. In una vedo spuntare delle lunghe gambe, forse maschili: paiono giovani e i piedi sono colorati con l\u2019henna. Pi\u00f9 tardi incontro l\u2019indiano che collabora con Avventure nel mondo che mi dir\u00e0 che le gambe rimangono fuori quando le persone sono troppo alte e, comunque, verranno spinte dopo nella pira per essere bruciate. L\u2019indiano mi confermer\u00e0 anche che nei due ghat delle cremazioni vivono gli <em>agori baba<\/em>. Aggiunge che oltre a cibarsi di carne dei cadaveri, a suo dire sia uomini che donne, hanno anche rapporti sessuali con i cadaveri. Con l\u2019immagine del cadavere che brucia con le gambe rimaste fuori e i piedi colorati, mi sposto pi\u00f9 avanti, dove c\u2019\u00e8 il terrazzamento ventilato e dove soggiornano alcuni indiani che celebrano le puja per se stessi e altri specializzati a farlo per gli altri. Mi concedono anche oggi di rimanere seduta sul loro tavolone e mi offrono anche il <em>cjai.<\/em> E\u2019 un posto splendido che poggia sul Gange e guarda verso l&#8217;altra sponda e l\u2019intera zona sud dei <em>ghat.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-cerimonia-serale-lungo-i-ghat..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-511\" src=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-cerimonia-serale-lungo-i-ghat.-300x169.jpg\" alt=\"Varanasi, cerimonia serale lungo i ghat.\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-cerimonia-serale-lungo-i-ghat.-300x169.jpg 300w, https:\/\/ilmioviaggio.me\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Varanasi-cerimonia-serale-lungo-i-ghat.-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6 e 7 aprile 2015 Arrivo alla stazione ferroviaria di Varanasi insieme ad una giovane coppia di Marsilia: lui ha 28 anni e fa il cuoco, lei 26 ed \u00e8 fisioterapista. 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